Le donne che soffrono di attacchi di panico richiedono un maggiore supporto durante i mesi dell'attesa, ma possono certamente affrontare la gravidanza.
Una domanda di: Sara Buonasera, a ottobre ho sofferto di attacchi di panico, ad oggi sto meglio ma ho sempre quella sensazione fastidiosa di fiato corto dovuta all’ansia, non respiro bene. Potrei affrontare una
gravidanza?
Bruno Mozzanega
Cara signora,
certamente sì, soprattutto se accompagnata da un ottimo supporto che la aiuti a controllare i momenti di crisi. Il timore di non saper gestire il travaglio di parto può essere
rimosso da subito, programmando un taglio cesareo; i timori per le condizioni del figlio possono essere ridimensionati da un attento monitoraggio ostetrico che possa di volta in volta tranquillizzarla. I farmaci, benzodiazepine o inibitori della serotonina, se indispensabili, andranno ridotti al dosaggio minimo. A volte, specie
con i secondi, possono essere maggiormente frequenti le complicanze ipertensive. Il supporto comunque sarebbe utile. il figlio dà segno di sé verso meta’ gravidanza, poi compaiono i movimenti apprezzabili dalla mamma. Il dubbio se stia bene o, più avanti nella gravidanza, se si stia muovendo bene va gestito. Un controllo in più si può certamente
prevedere, ma il contesto deve aiutarla e supportarla nel percorso. Poi il figlio nasce e ha bisogno di una mamma e di una famiglia non apprensiva. Con cordialità.
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