Attacchi di panico sviluppati in età adulta: c’entra la depressione materna?

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 29/05/2019 Aggiornato il 27/05/2026

La depressione durante e subito dopo la gravidanza può influire sulla serenità del bambino anche a distanza di anni. Ma qualunque malessere oggi si può curare con ottimi risultati.

Una domanda di: Alessandro
Buongiorno se una madre soffre di depressione e/o altri disturbi psicologici prima durante dopo la gravidanza, assumendo o no anche psicofarmaci, il neonato ne può risentire in qualche modo? Le scrivo questo perché il neonato sarei io anche se adesso ho 30anni e recentemente ho sofferto di attacchi di panico. Volevo sapere se c’è qualche collegamento a livello genetico/ereditario con i disturbi psicologici di mia madre. Grazie.

Angela Raimo
Angela Raimo

Caro Alessandro,
certo che ci possono essere conseguenze quando una donna in gravidanza (e presumo anche dopo) soffre di depressione: il bambino in utero, così come il neonato e poi il lattante assorbe tutto, risente dell’instabilità materna e può riportarne effetti negativi anche a distanza di anni- Posto questo, non faccia mai una colpa a sua madre di essere stata malata, sono certa che lei come tutte le mamme ha fatto comunque tutto quello che poteva e che la depressione le permetteva. Il mio consiglio ora è di guardare avanti, non ha senso cercare in un passato così lontano le radici del suo malessere di oggi perché la espone al rischio di sviluppare un rancore che non porta a nulla di buono. Gli attacchi di panico si possono curare con successo, così come il disturbo d’ansia generalizzato. Entrambi richiedono però l’aiuto di uno specialista, che la invito a consultare al più presto. Mi faccia sapere, se lo desidera. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Ansia e attacchi di panico in gravidanza e lo psichiatra (incomprensibilmente) sospende i farmaci

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è comprensibile la ragione per la quale una donna che soffre di un disturbo ansioso con attacchi di panico dovrebbe sospendere i farmaci per il solo fatto di essere incinta, tanto più che medicinali che controllano i sintomi e sono compatibili con la gravidanza ci sono.  »

Antidepressivo Sereupin: va sospeso in gravidanza? Lo psichiatra dice sì, il ginecologo dice no

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina è un principio attivo sicuro in gravidanza, quindi smettere di assumerla quando si aspetta un bambino può essere più dannoso che utile. Meglio non correre rischi, specialmente se il ginecologo curante consiglia di continuare a impiegarla.   »

Psicofarmaci e gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Ci sono psicofarmaci assolutamente compatibili sia con la gravidanza sia con l'allattamento: assumerli è una scelta più che corretta per affrontare bene la maternità.   »

Attacco di panico in età adulta: colpa della depressione materna?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una depressione durante la gravidanza (e dopo il parto) in effetti può influire in modo negativo sul bambino, favorendo la comparsa, quando sarà adulto, di manifestazioni come l'attacco di panico.   »

Attacchi di panico perché gli altri hanno “di più”

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Ombretta Cecchini

Chiunque guardandosi attorno può scoprire qualcuno che ha più fortuna di lui. Ma se osserverà attentamente vedrà anche persone messe peggio.   »

Le domande della settimana

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Si può cantare in un gruppo in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Cantare in gravidanza si può, non espone ad alcun rischio. Essere incinte non vuol dire essere malate.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Fai la tua domanda agli specialisti