Augmentin e Tirosin in gravidanza: possono interagire e fare danno?
A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia
Pubblicato il 12/06/2023
Aggiornato il 13/03/2026 I principi attivi amoxicillina+acido clavulanico e levotiroxina non hanno interazione e non sono pericolosi in gravidanza.
Una domanda di: Simona
Sono incinta alla settimana 25 + 4 giorni e da sabato scorso il mio medico curante mi ha prescritto una cura di 7 giorni con Augmentin (2 volte al giorno) per placche alla gola e tampone faringeo positivo allo streptococco A. Prendo anche 7 gocce di Tirosin al giorno per una tiroidite. Per questo Le chiedo: i due farmaci potrebbero interagire tra loro e danneggiare il feto? L’antibiotico può far male al feto? Grazie.

Antonio Clavenna
Gentile Simona, gli studi disponibili sull’uso di amoxicillina+acido clavulanico (Augmentin) e di levotiroxina (Tirosin) in gravidanza non hanno documentato un aumento dei rischi per lo sviluppo fetale. Nel caso della levotiroxina, la sua assunzione compensa la ridotta produzione di questo ormone da parte della tiroide e pertanto ha dei benefici per il normale sviluppo del feto. Non sono segnalate interazioni tra questi due farmaci. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Il Citomegalovirus si trasmette attraverso il contatto diretto con urine, feci, saliva di bambini portatori, quindi non ci sono rischi particolari se ci si limita a prendere in braccio un lattante. In ogni caso, per mettersi tranquille ci si può sottoporre allo specifico dosaggio degli anticorpi. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Anche in gravidanza, se necessario, si possono usare farmaci destinati alla cura delle infezioni da candida e da ureaplasma. Spetta comunque al ginecologo indicare quali. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Quando la cervice inizia ad accorciarsi e, quindi, vengono impostate delle cure per controllare la situazione, si può sperare che la gravidanza giunga a termine, ma fare previsioni certe non è possibile. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona L'esame della curva glicemica, se risulta particolarmente stressante, sollecita la produzione di cortisolo, un ormone che per sua caratteristica incrementa il valore della glicemia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giovanni Battista Nardelli Le "bollicine" che si vedono nell'ecografia sono sezioni di feto e cordone. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Colonese Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »
Fai la tua domanda agli specialisti