È preferibile assumere l'amoxicillina/acido clavulanico all'inizio o subito prima di un pasto (o di uno spuntino), tuttavia è improbabile che la sua efficacia terapeutica venga compromessa se viene assunto dopo o lontano dai pasti.
Una domanda di: Valentina A causa di faringite streptococcica sto assumendo amoxicillina clavulanico 3 volte al giorno. Lo prendo indipendentemente a stomaco pieno o vuoto, sto solo attenta a rispettare l’intervallo di 8 ore. Ho letto su internet che amoxicillina clavulanico andrebbe assunto prima del pasto perché gli acidi digestivi possono inattivare l’antibiotico. Mi chiedo se a questo punto la cura fatta potrebbe rivelarsi inefficace. Io ho 33 anni. Mia figlia di 4 anni che sta facendo la stessa cura (ma solo amoxicillina senza clavulanico) anche lei sta assumendo antibiotico indipendentemente dai pasti. È un problema? Potrebbe essere inefficace la cura fatta? Grazie mille.
Antonio Clavenna
Gentile Valentina, l’antibiotico amoxicillina+acido clavulanico può essere assunto indifferentemente prima o dopo i pasti. È preferibile, però, assumerlo in concomitanza del pasto o di uno spuntino (poco prima o all’inzio) per ridurre gli effetti indesiderati gastrointestinali (per esempio mal di stomaco, diarrea) e per aumentare l’assorbimento del farmaco. Questa accortezza non è necessaria per l’amoxicillina da sola. Se ha rispettato l’intervallo tra le dosi, è alquanto improbabile che avere assunto l’antibiotico a stomaco vuoto o pieno abbia avuto un impatto sull’efficacia nel trattamento della faringotonsillite da streptococco. Cordiali saluti.
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