Balbuzie di una bimba di 3 anni

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/08/2014 Aggiornato il 18/06/2026

La mia bambina di tre anni ha cominciato da qualche settimana a non parlare bene. Presenta difficoltà nello scandire le parole... Risponde: Dottoressa Maria Concetta Carruba

Una domanda di: maryr1976
La mia bambina di tre anni (compiuti il 3 giugno scorso), ha cominciato da
qualche settimana a non parlare bene. Presenta difficoltà nello scandire le
parole, ripete spesso le lettere iniziali, prende respiro prima di
pronunciare la parola.
Sto cercando di farla parlare lentamente chiedendole di ripetere per bene le
frasi, ma a volte mi fa diventare ansiosa. Quello che mi dà da pensare
è che comunque quando canta, parla perfettamente, prima parlava
spigliatamente senza alcuna difficoltà e senza presentare alcun
problema…..ora questa situazione improvvisa!!! Non riesco a spiegarmi cosa
possa essere successo. Vorrei capire. Può aiutarmi? GRAZIE

Dottoressa Maria Concetta Carruba
Dottoressa Maria Concetta Carruba

Cara mamma,
da quello che mi scrive mi pare di capire che il suo timore è legato a una possibile balbuzie.
La balbuzie è un disordine nel ritmo della parola caratterizzato da disfluenze. Non tutte le disfluenze sono però da considerarsi balbuzie per ragioni legate alla frequenza, alla durata, alla collocazione.
Non si allarmi: può succedere che i bambini operino delle ripetizioni o prendano il respiro prima di pronunciare le parole soprattutto quando sono molto presi dal discorso e vogliono dire tanto nel minore tempo possibile.
Occorre comunque monitorare questi episodi cercando di annotarsi quante volte durante il giorno si verificano e se sono legate a un momento particolare della giornata, se alza il tono della voce quando si blocca, se accompagna la defluenza con un atto non verbale (un movimento della mano o del piede) come aiuto per completare la frase, se spesso preferisce rinunciare a parlare. In ogni caso prima di poter valutare una riabilitazione del linguaggio per balbuzie occorre monitorare almeno per un anno gli episodi per valutare se si tratta di difficoltà senza remissione. È possibile che si tratti di episodi passeggeri legati magari anche all’emotività della bambina. Ecco alcuni consigli che le potranno servire per aiutare la sua bambina:
– cerchi di mantenere sempre il contatto oculare con la bambina quando fatica nell’eloquio;
– le conceda tutto il tempo necessario per esprimersi e non si sostituisca completando la sua frase;
– si dimostri interessata a ciò che dice più che a come lo dice, questo placherà la sua ansia e tranquillizzerà la bambina;
– non dica mai durante il balbettamento frasi tipo: rilassati, parla lentamente, prendi fiato, smettila di parlare così, cerca di parlare bene… la sua ansia espressa con queste frasi metterebbero in difficoltà la bambina, come una sorta di ansia da prestazione;
– aspetti sempre i turni della comunicazione ed eviti di interromperla, le lasci sempre il tempo per completare la frase;
– usi un linguaggio semplice ed eviti le domande multiple nella stessa frase;
– non la metta in difficoltà quando siete con altre persone completando per lei la frase, anticipandola, bloccandola o giustificando la sua momentanea difficoltà. Si comporti come se nulla fosse.

Queste prime indicazioni potrebbero esserle utili.
Mi tenga aggiornata se le fa piacere!

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