Balbuzie in un bimbo di 5 anni: passerà?
A cura di Daniela Biatta - Dottoressa specialista in Logopedia
Pubblicato il 07/03/2023
Aggiornato il 18/03/2026 La balbuzie è conseguenza di un fattore organico predisponente e di fattori funzionali, ambientali, sociali ed emotivi. Solo grazie a un’anamnesi accurata e un’attenta osservazione specialistica è possibile identificarne le cause, individuare la migliore strategia di intervento, capire se è temporanea o no.
Una domanda di: Luciana
Bambino di 5 anni e mezzo, parlatore tardivo. Ogni estate ha balbettato un mese. Sempre ad agosto. Ora sono sette mesi che balbetta. È esploso il suo linguaggio ad agosto e puff di nuovo balbuzie. È già strutturata? Cronica? Quali sono le cause? Consigli? Grazie.

Daniela Biatta
Cara Mamma, innanzitutto mi premono alcune precisazioni per delineare un quadro più definito e in qualche modo aiutarla a focalizzare la difficoltà del suo bambino. Resto comunque dell’avviso che consultare figure competenti come il neuropsichiatra infantile, lo psicologo e il logopedista, sia doveroso per un inquadramento del disturbo ed un eventuale percorso terapeutico. Ogni bambino ha una sua evoluzione personale anche dal punto di vista linguistico. E’ anche vero che ci sono linee generali indicative delle varie fasi di sviluppo. Nel secondo anno di vita è importante osservare la famosa “esplosione del vocabolario” (16-20 mesi) che consiste in un decisivo aumento del numero di parole che il bambino produce. In mancanza di questa è importante valutare cosa succede dal punto di vista linguistico tra i 24-27 mesi. Il bambino parlatore tardivo è un bambino che a 24 mesi possiede un vocabolario espressivo inferiore alle 50 parole e/o che non riesce a combinare 2 parole per formare una frase. Un bambino di 5 anni possiede più di 6000 parole nel suo vocabolario e destreggia con abilità la maggior parte degli aspetti linguistici fonologici e della morfo sintassi. A quest’età il bambino ha acquisito in parte anche le abilità narrative. Essendo stato il suo bambino un parlatore tardivo, come lei ha scritto, sarebbe utile capire a cosa si riferisce quando parla dell’esplosione del linguaggio intorno ai 5 anni e mezzo. Si evince da ciò che ha scritto, che il bambino ha avuto un rallentamento nell’acquisizione delle competenze linguistica in produzione. Può essere quindi che questo rallentamento linguistico infici gli aspetti articolatori e di fluidità o di velocità del linguaggio? Può essere che il bambino durante il mese di agosto affronti situazioni, emozioni, ambienti che fatica a equilibrare con la sua emotività, includendo anche il pensiero dell’inizio della scuola primaria? Questo e molto altro può essere alla base del disturbo di balbuzie che il bambino presenta nel mese estivo e che adesso si è però protratto per più tempo. Come lei sicuramente sa la balbuzie è considerata frutto di un fattore organico predisponente (nel quale va valutata anche l’eventuale famigliarità) e di fattori funzionali, ambientali, sociali ed emotivi. Come può vedere posso solo rispondere alle sue domande con molte altre domande. Un’anamnesi accurata e un’attenta osservazione specialistica è indispensabile non solo per capire l’eziologia e il successivo intervento (non obbligatoriamente diretto sul bambino), ma anche per rispondere alla sua ultima domanda riguardo la cronicità o temporaneità del disturbo. Un abbraccio.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
25/07/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Daniela Biatta Qualche balbettio a due anni e mezzo di età può essere fisiologico, quindi privo di significato e destinato a risolversi spontaneamente con il passare dei mesi. Tuttavia aiutare il bambino è opportuno e il modo per farlo c'è. »
08/06/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Daniela Biatta Ci sono anomalie del comportamento e del linguaggio che richiedono necessariamente l'intervento di più figure professionali: neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista, neuropsicomotricista. È grazie alle loro indicazioni che i genitori possono trovare il modo giusto per aiutare il bambino a superare... »
17/04/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Daniela Biatta Qualunque alterazione del flusso verbale, del modo di articolare le parole, di pronunciare le lettere andrebbe sottoposto all'attenzione di un logopedista, sia per inquadrare correttamente il problema sia per acquisire gli strumenti che consentono di aiutare il bambino a risolverlo. »
29/11/2022
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Daniela Biatta La balbuzie richiede necessariamente di essere sottoposta all'attenzione di un logopedista "in presenza", in quanto per inquadrarla è irrinunciabile conoscere bene il bambino e avere la possibilità di rapportarsi con lui. »
03/01/2022
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Daniela Biatta E' sempre opportuno, in caso di balbuzie anche occasionale, far valutare la situazione a un logopedista. »
Le domande della settimana
31/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco Peverini Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata. »
30/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze. »
30/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute. »
Fai la tua domanda agli specialisti