Bambina si addormenta toccando le labbra: come farla smettere?
A cura di “La Redazione”Pubblicato il 06/12/2013Aggiornato il 30/06/2026
Risponde: Dottoressa Alessandra Varotto
Una domanda di: DANIELA TONELLI Buongiorno dottoressa,
sono la mamma di una bambina di 2 anni e mezzo. Fin dai primi mesi ha il vizio di addormentarsi toccando le labbra a chiunque provi a ninnarla. Come posso fare per farla smettere? Anche perché adesso comincia a farmi male!!! Grazie
Dottoressa Alessandra Varotto
Gentile Daniela,
il “vizio” che descrive potrebbe essere dovuto alla recente perdita del succhiotto. Probabilmente la piccola non è ancora pronta a lasciare il suo oggetto transizionale, quindi sta cercando modalità alternative per auto-consolarsi. In attesa che impari da sola (senza andare letteralmente a “succhiare” le labbra della mamma), l’unica parziale soluzione è quella di metterle vicino diversi succhiotti e di aspettare, prima di intervenire. Per i bimbi di questa età, e soprattutto per i piccolissimi, il sonno equivale ad un momento di solitudine, cioè di distacco in particolare dalla madre che rappresenta il suo intero mondo. È proprio nei primi mesi di vita che il bambino, al momento del sonno, si inventa dei modi nuovi per auto-rassicurarsi che hanno la funzione di richiamare la figura materna, di renderla di nuovo presente, come per magia, anche nella solitudine. I succhiotti e gli straccetti diventano quindi dei sostituti della mamma e come con la mamma possono essere succhiati. Sono sistemi positivi che garantiscono una fonte di sicurezza e soprattutto permettono di rilassarsi in un momento particolarmente delicato della crescita in cui i vari rituali della sera, più volte citati, acquisiscono un valore importante. Mi tenga aggiornata della situazione.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
A fronte di un disturbo del sonno che peggiora sensibilmente la qualità della vita dell'intero nucleo familiare (incluso, naturalmente, il bambino), in prima battuta è necessario escludere la presenza di un problema di natura fisica, come, per esempio, la celiachia. »
Un'infezione intestinale può causare disagio a un lattante, il quale, in effetti, proprio per questo può manifestare nervosismo e facile irritabilità per vari giorni. »
Il bisogno di toccare i capelli della mamma per rilassarsi esprime anche il desiderio di un contatto intimo e stretto da cui trarre rassicurazione. Meglio non sottrarsi alla richiesta, anche quando accontentarla a volte diventa un peso. »
Anche a 15 mesi il bambino deve essere contenuto e guidato con un atteggiamento affettuoso, ma deciso, che non lasci spazio a tentennamenti, a cedimenti, a negoziazioni, quando si tratta di rispettare poche regole, semplici e giuste. »
Gradualmente è opportuno che un ragazzino già gradicello perda l'abitudine di rilassarsi toccando le orecchie della madre: se ha bisogno di questo rito per addormentarsi o allentare la tensione deve imparare a toccare le proprie. »
L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »
Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto. »