Bambina di 21 mesi inappetente: che fare?

Dottoressa Chiara Boscaro A cura di Chiara Boscaro - Dottoressa specialista in Nutrizione Pubblicato il 05/11/2025 Aggiornato il 25/02/2026

L'imperativo categorico, quando un bambino inizia a mangiare meno del solito, è non insistere. Ci sono poi piccoli trucchi che possono invogliarlo ad assaggiare le nuove pietanze e tra questi è particolarmente efficace proporre piccole porzioni, separando nel piatto i vari alimenti (per esempio, ricotta, broccoli, carote).

Una domanda di: Serena
Da circa tre settimane, mia figlia di 21 mesi, ha iniziato a rifiutare i cibi che prima mangiava senza problemi. Prima mangiava carne, verdure, pastina, mentre adesso vuole mangiare solamente grissini, qualche volta il pane, prosciutto cotto e crescenza. Ho provato ad introdurre qualche variante come polpette, crema di verdure, arrosto di tacchino, patate, ma li rifiuta, senza averli neanche assaggiati. All'asilo nido mi hanno riferito che mangia le pietanze proposte, la bambina in queste settimane è un po' dimagrita, non in maniera allarmante. Vorrei avere qualche consiglio, perché rispetto a qualche tempo fa la bambina a casa mangia pochissimo. Cordialmente.

Chiara Boscaro
Chiara Boscaro

Gentile Signora,
ciò che descrive è una situazione molto comune nei bambini tra 1 e 3 anni e, nella maggior parte dei casi, non è segno di un problema serio. Intorno ai 18–24 mesi molti bambini diventano selettivi con il cibo. È un modo per affermare la propria autonomia e questa nuova presa di posizione può durare settimane o mesi, inoltre, dopo il primo anno la crescita è destinata a rallentare rispetto a prima e di conseguenza i bambini hanno meno fame rispetto ai mesi precedenti. I bambini al nido spesso mangiano di più perché imitano i coetanei e magari si distraggono meno di quanto non accada a casa con mamma o papà. Possono esserci infine cambiamenti (dentizione, raffreddori, stanchezza, nuovi ritmi, e così via) che possono far diminuire l’appetito. Le posso suggerire di offrire i pasti senza pressioni: prepari ciò che mangiate voi, proponendolo anche alla bambina, ma senza insistere se rifiuta. Consumare i pasti in famiglia aiuta molto, la bambina segue il vostro esempio, sarà incentivata ad assaggiare ciò che mangiate voi. Ma se non vuole mangiare, assecondatela. Eviti poi di sostituire i pasto che le propone con cibi che di sicuro lei sa che verranno accettati: se la bimba sa che arriveranno determinati alimenti, sarà meno motivata ad assaggiarne altri. Un ultimo suggerimento: faccia porzioni piccole e presentazioni semplici, meglio pochi bocconi nel piatto, colorati e con i diversi alimenti separati tra loro. Cerchi di mantenere una routine stabile, sempre più o meno gli stessi orari dei pasti, niente snack tra i pasti, soprattutto nel pomeriggio. A ogni pasto offra a sua figlia una porzione di primo piatto condito con sughi appetitosi, una piccola porzione di secondo piatto, riprovando di nuovo anche la carne preparata in modi diversi (va benissimo anche come ragù). Se la bambina dovesse aver mangiato il primo piatto a pranzo al nido, può consumare il pane a cena con un po’ di prosciutto o formaggio, ma riprovi a inserire altre fonti proteiche, ad esempio anche le polpette di legumi o di pesce o una frittatina. Se il calo di peso è lieve e la bambina è vivace, gioca, dorme bene e cresce in altezza, non è preoccupante. Tuttavia, in caso di dubbi, è importante che il pediatra la visiti, per verificare il peso e la crescita ed escludere eventuali cause organiche del dimagrimento anche se modesto. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimbo inappetente: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Per capire se l'inappetenza è un vero o un falso problema c'è solo un modo: far valutare dal pediatra l'andamento della crescita.  »

Bimbo di 15 mesi problematico a tavola: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La frequentazione del nido a volte risolve il rifiuto del cibo e gradualmente favorisce un buon rapporto tra bambino e alimentazione.   »

Bimba che rifiuta il latte e altri alimenti

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

È meglio non insistere affinché il bambino assuma alimenti che non desidera mangiare perché si rischia che li prenda in antipatia per sempre.   »

Bimbo di 8 mesi che non mangia e perde peso: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La perdita di peso unita all'inappetenza rende necessario consultare il pediatra di libera scelta per un'attenta valutazione del caso.   »

Bimbo di 9 mesi che vuole solo il latte della mamma: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il peso del bambino è buono è meglio non insistere per fargli assaggiare il cibo, se si rifiuta di farlo. Meglio attendere che si decida a trovare i nuovi alimenti interessanti.   »

Le domande della settimana

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti