Bambina di quasi tre anni che continua a volere il seno (con rabbia)

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 05/08/2025 Aggiornato il 01/07/2026

Le crisi di rabbia, le intemperanze, i capricci di un bambino esprimono la sua frustrazione per non riuscire a ottenere quello che vorrebbe. Ma quando il "no" è giusto, come lo è quello di smettere di allattare se, per qualunque ragione, non si vuole/può più farlo, è bene rimanere fermi nel mantenerlo.

Una domanda di: Raffella
Sono la mamma di una bimba di 2 anni e 7 mesi allattata al seno dalla nascita. Ho deciso alla fine di giugno di smettere l'allattamento riducendo all'inizio qualche poppata la sera, poi la mattina appena sveglia e al pomeriggio per addormentarsi, fino ad arrivare a toglierle completamente anche durante la notte. Ho preso questa decisione perché la bimba essendo seguita da un dentista purtroppo per i dentini da latte cariati, mi aveva detto già da mesi di interrompere immediatamente l'allattamento perché la causa delle carie di mia figlia sono dovute da un allattamento prolungato e soprattutto dalle poppate notturne durante le quali lo zucchero si deposita sui dentini. Mia figlia è in cura dal dentista per i dentini e inoltre ho preso ancora di più questa decisone perché ho dovuto prendere un antibiotico per una infezione urinaria molto alta e a settembre la bimba comincia anche l' asilo. Dottoressa da quando ho cominciato questa fase, la mia bambina ha cominciato ad avere crisi di pianto notturno, accompagnate da graffi, si morsicava le manine, urla di disperazione, non potevo toccarla e prenderla in braccia che si dimenava e mandava via. In quei momenti se aveva qualcosa in mano me lo lanciava. Durante il giorno al risveglio stessa cosa e per addormentarsi al pomeriggio ricominciava con le sue crisi. Sono venuti in me tanti sensi di colpa e la paura di poter causare qualcosa a livello neurologico della mia bimba con tutto questo nervosismo. Sono aumentati i capricci e per qualche giorno nemmeno con la sorella andava d’accordo. Respingeva anche il papà se la sera voleva dormire nella cameretta insieme a noi. Sotto consenso della pediatra per queste crisi nervose e per facilitare l'addormentamento mi ha consigliato di darle qualche goccina di vitamina b6 e l-teanina. Ci ho messo un po’ ad accettare di darle le goccine perché facevo fatica ad accettare. Poi per 5 sere le ho date. È un mese ormai che viviamo questo malessere in famiglia. Cosa mi consiglia di fare?! Avevo pensato di rivolgermi a un neurochirurgo infantile oppure psicologo perché non ho mai visto mia figlia con queste crisi e mi spaventano, ho paura che questo nervosismo le possa causare qualcosa nello sviluppo. Ho il terrore che si sveglia di notte perché mi chiede la tetta, piange, se provo a
toccarla mi chiede di non toccarla e accarezzarla, inizia ad urlare fino a quando non si convince di venire in braccio, la cullo, si riaddormenta e la rimetto giù, ho provata a lasciarla nel letto per vedere se con la mia vicinanza si riaddormentava da sola dopo lo sfogo ma non riesce. Ha un carattere molto forte e deciso fin da piccola, tende sempre a comandare anche quando gioca con la sorella, piange quando la sgridiamo per qualcosa perché non vuole essere ripresa. In questa fase che stiamo vivendo se la sgrido con fermezza mi viene incontro mi graffia, mi tira i vestiti e prova a darmi qualche schiaffetto cosa che non fa con il papà. E se il papà la riprende in queste situazioni, lei si alza e viene a tirarmi qualche schiaffetto. Ho provata ad evitarla, si arrabbia di più, solo sfoga e poi ritorna alla normalità chiedendomi scusa e che Lei vuole la tetta. E quando le parlo che è tranquilla e le chiedo perché picchia la mamma, lancia i giochi e fa i capricci mi dice che lei fa così perché vuole la tetta. Dottoressa confido in una sua risposta! Mi consigli a chi posso rivolgermi, se passa questa fase, come mi devo comportare davanti a queste situazioni e la mia paura più grande è che questo nervosismo possa avere conseguenze sul suo sviluppo. Grazie. Inoltre penso sia normale che si sia compromessa tutta la routine, al pomeriggio non dorme sempre e la sera prima dell’1/1.30 di notte non riesce ad addormentarsi, crolla per sfinimento… Mi aiuti, ho bisogno di un consiglio… Grazie!!!

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara signora,
il comportamento della sua bambina, anche se piuttosto eccessivo rispetto all’usuale, era da mettere in conto dopo tutti questi mesi di allattamento. Sua figlia si sente defraudata di un diritto che riteneva acquisito e si ribella a quello che considera un sopruso e tutto quello che sta facendo esprime tutta la sua frustrazione. Ma il problema sta non nella bambina che si comporta esattamente come spesso accade alla sua età ma nel modo in cui viene gestita questa situazione e, soprattutto, nel suo senso di colpa che non ha ragione di esistere eppure c’è e si pone come un ostacolo verso il traguardo di riportare la pace in famiglia evitando tutto questo scompiglio. Lei non ha motivo di avere rimorsi, non è da tutte allattare così a lungo, all’età di sua figlia il latte materno rappresenta una coccola e non più un alimento necessario. Proprio per questo può diventare semplice sostituirlo con una vicinanza amorevole, fatta di carezze, canzoncine, storielle e affettuosa fermezza nel dirle: "No, la mamma non ha più latte, adesso è il momento di mangiare altre cose". E di fronte alla sua rabbia, alle sue intemperanze, alla sua aggressività è una buona idea accucciarsi e abbracciarla, magari dicendo: "Capisco che tu sia arrabbiata ma la situazione non si può cambiare, a un certo punto i bambini non prendono più il seno della mamma. Dai andiamo a vedere dalla finestra se per caso vediamo passare un uccellino!" Ecco: serve distrarla dal suo capriccio proponendole qualcosa di piacevole che la possa incuriosire. Il mio consiglio generale è di rasserenarsi lei per prima e poi di dedicarsi con pazienza e calma alla costruzione di un rapporto equilibrato con la sua piccina, togliendole il grande potere che le viene conferito e che, mi creda, non è un bene per una bambina così piccola. Si tratta proprio di mettere saldi paletti e di farle capire che le regole non le può dettare lei. Per quanto riguarda il sonno, le consiglio di adottare un rituale della nanna fatto di una sequenza sempre uguale di avvenimenti: bagnetto, cena, lettura della fiaba, lettino, accensione di una lucina, bacino della buona notte. Aiuta molto. Credo comunque che l'ingresso all'asilo sarà risolutivo in quanto non avrà più la possibilità di reclamare il seno. Se però la situazione non dovesse migliorare allora potrebbe essere opportuno chiedere il parere di uno psicologo infantile o, su valutazione del pediatra, di un neuropsichiatra (non neurochirurgo!) infantile. In ogni caso le crisi di rabbia e i capricci reiterati non comprometteranno lo sviluppo della bambina. Cari saluti.


Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimbo di tre anni che sbatte i pugni e a volte anche la testa

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Le intemperanze di un bambino così come i suoi gesti aggressivi andrebbero gestiti con affettuosa fermezza, anche armandosi di pazienza perché per indurlo ad abbandonarli ci può volere tempo.   »

Bimbo di 4 anni che cerca di picchiare la mamma: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I bambini cercano di picchiare quando non trovano altro modo per esprimere i loro sentimenti di rabbia e frustrazione: è opportuno dunque riflettere sui gesti aggressivo per poi trovare la via giusta per eliminare la ragione per la quale vengono compiuti.   »

Bimba di 4 anni che strappa continuamente i capelli alla mamma

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Occorre essere determinati nell'impedire a una bambina di far del male alla madre: a quattro anni tutti i piccoli (in assenza di particolari disturbi della sfera psichica) sono in grado di capire perfettamente cosa si può fare e cosa no.   »

Comportamenti aggressivi in una bimba di 11 anni con disturbo dello spettro autistico

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Per agire nel modo migliore con un bambino interessato da un disturbo dello spettro autistico è opportuno confrontarsi e farsi consigliare da un professionista esperto, che possieda informazioni sufficienti per stabilire una strategia fruttuosa.   »

Bimbo incontrollabile da quando è nato il fratellino: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La gelosia per il bambino nuovo ma messa in conto e non deve destare preoccupazione. A patto però di aiutare il primogenito a superarla ricorrendo a tre strumenti di estrema efficacia: comprensione, ascolto, attenzione.  »

Le domande della settimana

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Acido folico: in che quantità va assunto in vista della gravidanza se si è portatrici sane di talassemia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre.   »

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Fai la tua domanda agli specialisti