Bassado assunto per sette giorni nelle prime settimane di gravidanza

A cura di Francesco De Seta - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 19/11/2024 Aggiornato il 19/03/2025

Nel momento in cui si teme che un farmaco assunto a inizio gravidanza possa aver danneggiato l'embrione si può richiedere, tramite il prorpio ginecologo curante, il parere a un Servizio di informazione teratologica (TIS).

Una domanda di: Marika
Premetto che sono preoccupatissima. Oggi ho scoperto di essere incinta, ho fatto il test clear blue ed è uscito incinta 1-2 settimane. Settimana scorsa in data 5/11, 5 giorni prima del presunto giorno di mestruazioni ho fatto il test precoce ed è uscito non incinta. La sera stessa avevo appuntamento dal ginecologo che mi ha prescritto la cura antibiotica per presenza di ureaplasma spp, a base di bassado per 12 giorni. Oggi, sono passati 7 giorni di cura, avendo un ritardo di 4 giorni (preciso di essere regolare) il test è uscito positivo. Mi è stato detto di sospendere l’antibiotico perché può ostacolare la gravidanza. Ora sono molto preoccupata perche questa cura può aver causato qualche problema, ho paura di perdere il bambino o che nasca con qualche malformazione. Questo è il mio dilemma. Mi scusi e la ringrazio.

Francesco De Seta
Francesco De Seta

Cara signora, una volta stabilito che la gravidanza è iniziata ed aver interrotto il trattamento, c’è la possibilità di verificare, consultando i Servizi di informazione teratologica (TIS), tutti i potenziali rischi dell’assunzione del farmaco in questione. La procedura per ottenere la consulenza deve essere eseguita dal suo ginecologo curante. Tuttavia direi che può stare tranquilla perché l’effetto teratogeno del farmaco che lei ha assunto è spesso correlata all’assunzione continuativa nelle prime settimane di gravidanza, mentre lei ha assunto il farmaco per un periodo breve. Parli comunque con il suo ginecologo dell’opportunità di consultare il Servizio che le ho menzionato. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti