Le poppate al seno, anche se ridotte di numero rispetto a prima dello svezzamento (come è normale avvenga), non vanno integrate con un latte diverso da quello materno.
Una domanda di: Maria Sono mamma di una bimba di quasi dieci mesi (72 cm e quasi 9 chli), e mi domando se la quantità di latte che assume sia sufficiente. La bambina fa pranzo e cena con pappe molto variate (anche se ultimamente è molto interessata al cibo degli adulti e quindi bisogna darle anche assaggi) e merenda pomeridiana con frutta e una piccola aggiunta di cereali. Come colazione le ho sempre dato solo latte materno, ma ultimamente protesta e vuole fare colazione come noi. Sono un paio di mattine quindi che le do un po’ di frutta prima di passare al latte. Oltre al latte la mattina, di notte puntualmente si sveglia e devo attaccarla al seno (una volta di sicuro, raramente due). Ma queste sono le uniche poppate nelle 24 ore. Mi domando se la quantità di latte che assume sia sufficiente o se sarebbe meglio integrare. Aggiungo che due volte a settimana la cena contiene ricotta. Grazie in anticipo per la risposta! Cordiali saluti.
Leo Venturelli
Cara signora,
mi pare di constatare dal peso della piccola che tutto vada bene, nel senso che i pasti che lei come mamma propone e la risposta della bambina sono normali. Come normale anche avere un risveglio notturno con attacco al seno. Si potrebbe pensare che sia utile incrementare la pappa serale, ma spesso il risveglio e la suzione notturne sono più indice di automatismi e di bisogno di coccole e non solo di fame in senso stretto. Comunque non integrerei con latti diversi dal suo, potrei provare a suggerirle una mezza banana in più a cena per vedere se tira dritto la notte, ma le direi anche che può “sopportare” un risveglio e attacco notturno, considerandolo naturale, normale, fisiologico.
Con cordialità.
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