A cura di “La Redazione”Pubblicato il 11/01/2018Aggiornato il 12/06/2026
Un neonato può viaggiare in nave, in treno, in aereo e in auto: l'importante è osservare alcune semplici regole per assicurargli tutto il comfort possibile.
Una domanda di: Manuela Mi piacerebbe avere qualche informazione in più in merito alle modalità migliori per affrontare un viaggio con un neonato di 2/3 mesi. Ad esempio, dovendo andare dalla Campania alla Sicilia, è possibile affrontare il viaggio in nave con sistemazione in cabina? E per quanto riguarda le altre modalità di viaggio? Mi piacerebbe avere informazioni in merito alle diverse possibilità.
Grazie mille!
Leo Venturelli
Cara mamma, con un neonato si può tranquillamente prendere la nave, anzi è forse uno dei messi migliori perché una volta saliti di può fare assolutamente tutto, a cominciare dal portarlo a passeggio nella carrozzina.
Questo vale però se non si tratta di una nave leggera, perché in questa eventualità un mare grosso potrebbe trasformarsi in un problema e in un impedimento nei confronti dell’allattamento e del cambio del pannolino. Un bebè può viaggiare anche in aereo, in questo caso basta offrirgli il ciuccio durante le fasi di decollo e di atterraggio per impedire che gli venga il mal d’orecchio a causa dello sbalzo pressorio. Con i piccolissimi si può anche viaggiare in treno, scegliendo però quelli con prenotazione obbligatoria, dotati di vari comfort compreso lo spazio per il cambio del pannolino. In fine con un piccolissimo si può viaggiare in auto, sistemandolo nell’apposito seggiolino omologato. Se il bambino dorme, si può proseguire tranquillamente anche per tre ore di seguito, altrimenti, se il piccolo si dimostra irritabile e irrequieto conviene fermarsi ogni due ore, per cambiarlo ed eventualmente per allattarlo. Qualunque sia il mezzo ci sono due regole base da tenere presente: non esporlo a sbalzi ti temperatura o correnti d’aria e non permettere a persone estranee di avvicinarsi troppo, perché soprattutto in questa stagione potrebbe essere contagiato da un’infezione respiratoria e anche un banale raffreddore nei piccolissimi può diventare un problema importante perché può ostacolare la corretta suzione.
Questo vale anche per gli allattati al seno, che pure possono contare sugli anticorpi materni, preziosi per proteggerli dal contagio. In generale, tenga presente che un neonato non può fare la stessa vita di un adulto, quindi viaggiare va bene, senza però esagerare se non è necessario. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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Se un latte determina particolari problemi è opportuno provare a cambiarlo per un periodo di almeno 10 giorni, per avere la possibilità di capire se va bene per il bebè. »
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A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »