Benzodiazepine e allattamento

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 12/10/2022 Aggiornato il 01/07/2026

L'assunzione occasionale e a basse dosi di benzodiazepine è compatibile con l'allattamento al seno, specie se si tratta di bimbi che già assumono anche le pappe.

Una domanda di: Antonia
Buongiorno dottoressa, le scrivo perché soffro d’insonnia e il mio medico mi ha consigliato il Flurazepam che infatti funziona bene per farmi dormire. So che però non è addatto per l’allattamento. Perciò ho interrotto l’allattamento al seno per il mio piccolo che ormai ha già nove mesi. Mi chiedo però per quanti giorni devo interrompere? Sul sito https://e-lactancia.org/breastfeeding/flurazepam/product/ ho trovato questa informazione che non capisco bene: “interrupt breastfeeding 3 to 7 T ½ (elimination half-lives)\”. Vuol dire da 3 a 7 giorni? O cosa significa? Mi può aiutare? Grazie mille!

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, sono contenta che lei abbia consultato questo sito che mi pare molto ben fatto per aiutare a fare chiarezza sui farmaci in allattamento. Nel caso di Flurazepam, viene suggerito di sospendere l’allattamento da 3 ore a 7 giorni (se interpreto bene, anche in base ai dati riportati in fondo alla pagina web nella tabella sulla farmacocinetica) in quanto sappiamo che il flurazepam verrà nel frattempo metabolizzato a livello del fegato. Il problema nasce dal fatto che il metabolismo nel fegato porta alla formazione di almeno 4 metaboliti, di cui uno attivo, ossia capace di funzionare in modo analogo al suo predecessore. L’emivita di flurazepam è pari a 3 h circa, quella del suo metabolita prevalente è di 47-100 h. Emivita significa il tempo di dimezzamento del farmaco nella circolazione sanguigna. Questo significa che, mentre per il flurazepam bastano 6 ore ad azzerare l’effetto, non altrettanto per il suo metabolita principale: occorrono 94-200 ore per eliminarlo completamente dalla circolazione, quindi da 4 a 8 giorni. Detto questo, bisogna tener presente che il suo bimbo non è un neonato, che quindi è in grado di sopportare una certa quota di farmaci attraverso il suo latte (ormai l’allattamento sarà misto dato che dopo i sei mesi si inizia lo svezzamento). Lei sembra intenzionata a riprendere l’allattamento e questo da una parte mi sembra bello, dall’altra non è scontato che il bimbo si attacchi ancora: potrebbe essersi rassegnato nel frattempo! Ad ogni modo, come riportato anche su e-lactancia, l’uso occasionale e a basse dosi di benzodiazepine (tutti i farmaci che finiscono per “-azepam” sono sedativi-ipnotici della famiglia delle benzodiazepine) è compatibile con l’allattamento al seno, specie se si tratta di bimbi già “grandicelli” come il suo. Sarebbe interessante discutere con il suo Curante un eventuale passaggio a Zolpidem, dato che per questo farmaco non c’è alcun tipo di rischio per l’allattamento al seno. Spero di averle risposto e di averla aiutata, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Clomid in allattamento: si può prendere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Alessandro Bulfoni 

Prima di prendere in considerazione l'impiego del clomid per favorire una nuova gravidanza è opportuno concludere il periodo dell'allattamento.   »

Voglia di piangere dopo il parto

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Scoppiare in lacrime nelle prime settimane dopo il parto è un'eventualità frequente che non deve spaventare: per superare i momenti di crisi è davvero utile appoggiarsi a chi sta accanto e anche, se possibile, frequentare altre neo mamme.   »

Pillola del giorno dopo e poppata al seno (dopo 20 ore dall’assunzione): ci sono rischi per il lattante?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Il contraccettivo d'emergenza ulipristal acetato ha un'emivita brevissima, quindi un bambino di 10 mesi che viene allattato dopo 20 ore dalla sua assunzione non viene esposto ad alcun rischio.   »

Benzodiazepine in allattamento: si possono assumere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili.   »

Vinali e culturix: si possono assumere in allattamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In allattamento è opportuno assumere integratori specificatamente messi a punto per il periodo, solo se il medico li prescrive perché vi sono carenze particolari.   »

Le domande della settimana

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

Fai la tua domanda agli specialisti