È di gran lunga preferibile sospendere l'assunzione del Lorazepam prima del parto, in quanto il nascituro potrebbe andare incontro a crisi di astinenza della durata di circa 48 ore, proprio come accade per gli adulti. Ma l'alternativa c'è: è rappresentata dalla Quetiapina sicura in gravidanza e anche in allattamento.
Una domanda di: Enrica Buongiorno, sono in gravidanza e sono a 34 settimane, ormai da alcune settimane assumo Lorazepam. Prima assumevo 1 mg mentre da una settimana assumo 0.5. Volevo sapere entro quando va smesso e se una dose da 0.5 potrebbe dare grosse problematiche. La ringrazio.
Elisa Valmori
Salve signora,
immagino che lei assuma Lorazepam dietro consiglio di un Curante psichiatra. Sono contenta che lei stia scalando il farmaco, direi che sarebbe un bel traguardo riuscire ad arrivare al termine della gravidanza senza assumerlo. Per sospenderlo (gradualmente, mi raccomando) secondo me è utile sapere che dopo la sospensione della terapia andrà incontro ad un paio di giorni di irrequietezza, al "rebound" ossia a una specie di contraccolpo, che però va ad esaurirsi e a sparire completamente con il passare del tempo. Per tamponare i sintomi della sospensione del Lorazepam, si può eventualmente usare la Quetiapina (disponibile in compresse da 25 mg) che agisce sullo stesso recettore delle benzodiazepine ma ha il pregio di non dare dipendenza farmacologica. La Quetiapina è sicura in gravidanza fino ad un dosaggio entro i 100 mg/die (quindi al massimo 4 compresse al giorno).
Penso sia di gran lunga preferibile arrivare al parto senza il Lorazepam in terapia, in quanto altrimenti il nascituro potrebbe andare incontro a crisi di astinenza (della durata di circa 48 ore, proprio come accade per gli adulti). Casomai si affezionasse alla Quetiapina alla sospensione del Lorazepam, le anticipo che è compatibile anche in allattamento al seno, a differenza del secondo. Spero di averla aiutata, rimango a disposizione se desidera, cordialmente.
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