Benzodiazepine in allattamento: si possono assumere?

A cura di Claudio Migliori - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 16/03/2026 Aggiornato il 01/07/2026

Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili.

Una domanda di: Eve
Ho partorito da circa 3 mesi e nelle ultime 3 settimane ho avuto degli attacchi di ansia importanti. Mi saliva il calore dalle gambe alla testa e avevo le gambe pesantissime. Questa ansia è scaturita dal fatto che avevo avuto dei fastidi alla testa. Dolore sordo alla tempia e poi parestesie dietro la nuca e vertigini (di cui soffro, ma evito la vertisec perché allatto: l'ho presa solo 3 volte). Questi avvenimenti hanno suscitato in me terrore di morire, che avessi qualcosa di brutto alla testa. E l'ansia è peggiorata. Ho fatto risonanza magnetica e visita neurologo ed è tutto ok. Mi sono tranquillizzata, però l'ansia non se ne è andata del tutto. Ho chiesto al mio psichiatra (sono affetta da disturbo bipolare ) se potevo prendere Tavor minimo dosaggio, e allattare dopo 4 ore. E mi ha detto sì, ma non ogni giorno. Fino ad ora ne ho presi 3 in 10 giorni. Con Tavor va meglio e ho notato che il giorno dopo non si presenta l'ansia. Ora la mia domanda è: posso fare una breve cura e allattare dopo 4 ore? Ho il consulto dallo psicologo il 17 marzo.

Claudio Migliori
Claudio Migliori

Gent. signora,
è naturale che uno stato di ansia importante meriti un trattamento adeguato, soprattutto per una madre che deve esser in grado di accudire nel migliore dei modi possibili il suo bambino. È altrettanto vero che il Lorazepam (Tavor®), ovvero una tra le più utilizzate benzodiazepine, sia probabilmente una scelta logica, almeno per le fasi iniziali e per un trattamento sporadico. Concordo, inoltre, con il collega che le ha consigliato di farne un utilizzo saltuario e non continuativo, affinché non ci sia il cosiddetto “effetto di accumulo” sia su di lei sia, per passaggio attraverso il latte, sul suo bambino. Una leggera sonnolenza e una meno vivace attività da parte del bimbo potrebbero essere gli effetti più evidenti di un passaggio di Lorazepam attraverso il latte, sia pure non sempre presenti. Ovviamente più tempo passa tra l’assunzione del farmaco e l’allattamento meno effetti si avranno sul lattante. Detto ciò, ritengo che l’uso saltuario, a dosaggio minimale, sia una possibilità di trattamento per la sua problematica, qualora, però, si rendesse necessario un trattamento sistematico e a lungo termine, sarebbe più indicato rivolgersi ad altri tipi di farmaci, per i quali otterrà indicazioni molto più precise da parte del suo medico curante. Cari saluti.

Benzodiazepine in allattamento: si possono assumere?

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