Beta ancora alte a più di due settimane da un’IVG
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 17/07/2024
Aggiornato il 04/03/2026 Un unico valore delle beta-hCG non ci fa capire se la gravidanza si è interrotta o è in evoluzione: allo scopo ne servono due da mettere a confronto.
Una domanda di: Giulia
In data 26/06 all’8^ settimana ho eseguito interruzione di gravidanza farmacologica con perdite e coaguli per i 4/5 primi giorni.
Oggi, a distanza di 17 giorni, continuo ad avere spotting di sangue scuro e coaguli di diverse dimensioni.
Ho eseguito stamattina le Beta e risultano a 13428. Martedì ho prenotato una visita ginecologica da un ginecologo privato e
giovedì avrò la visita di controllo in ospedale. È normale che nonostante le perdite le Beta siano ancora così alte?
Grazie per il consiglio!

Claudio Ivan Brambilla
Cara signora,
il valore delle beta-hCG è effettivamente alto ma un unico valore delle beta ci dice poco: servono due dosaggi successivi
perché è solo così che possiamo capire se il valore è in diminuzione e quindi se la procedura a cui si è sottoposta è andata a buon fine. Come lei di certo ben sa, è corretto sottoporsi alla visita ginecologica di controllo (con ecografia) anche se in genere si attende che
sia trascorso un mese dall’interruzione farmacologica. I due ginecologi che la visiteranno le potranno comunque dare le informazioni che giustamente
cerca. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
20/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Dopo meno di due settimane da un'interruzione della gravidanza è davvero improbabile che un rapporto determini un nuovo concepimento. »
07/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le probabilità di avviare una gravidanza nonostante il ricorso a due metodi per evitarla sono scarsissime. »
01/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Non è possibile stabilire a distanza le cause di un sintomo come la perdita di coscienza, quindi è opportuno contattare il proprio medico. »
14/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In genere, nell'arco di uno o due cicli mestruali lo sfaldamento dell'endometrio dovrebbe eliminare i residui placentari eventualmente ancora annidati sul fondo dell'utero, in seguito a un'interruzione volontaria della gravidanza. »
10/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Se si ha il dubbio che le perdite successive a un'interruzione volontaria della gravidanza siano espressione di qualcosa che non va, è opportuno rivolgersi ai medici che hanno eseguito la procedura. »
Le domande della settimana
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
16/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.
»
Fai la tua domanda agli specialisti