Nelle primissime settimane di gravidanza, salvo diversa indicazione medica, non ha alcun senso continuare a sottoporsi di propria iniziativa al dosaggio delle beta perché il risultato da un lato non è predittivo del futuro della gravidanza dall'altro quasi sempre crea inutile allarme.
Una domanda di: Chiara Salve, avrei bisogno di un suo consiglio. Ultima mestruazione il 10/11 con ovulazione il 21/11. L’8/12 eseguo test di gravidanza con esito positivo.
Flebile , ma positivo. Giorno dopo (09/12) altro test, clearblue che indica 1-2 settimane. Doso anche le beta-hCG con esito di 25,82 mUI/ml. Non mi danno
speranze. Oggi, ripeto le beta che salgono a 74,51mUI/ml. Ancora qui nessuna speranza. Non sono aumentate nel modo corretto? Perché non avere speranza?
La ringrazio.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
chi non le dà alcuna speranza? Di chi sta parlando? Lei oggi è in 4^ settimana + 5 giorni, in base alla data dell’ultima mestruazione, e non
sappiamo neppure quando ha ovulato. Lei indica con la massima sicurezza come giorno dell’ovulazione il 21/11 ma, a meno che lei non abbia effettuato proprio quel
giorno un’ecografia che l’ha individuata con sicurezza, non può assolutamente essere sicura che sia avvenuta nella data che lei ritiene certa. Non c’è alcun modo, infatti, se si
esclude l’ecografia, di appurare il giorno esatto dell’ovulazione se non con calcoli teorici e approssimativa. Dunque, per sapere se la gravidanza è in evoluzione dovrà
aspettare la sesta-settima settimana finita cioè l’epoca in cui, se tutto sta andando bene, l’ecografia può visualizzare l’embrione e il battito del cuoricino. Come spesso ripeto, non conviene proprio iniziare dopo appena alcuni giorni di ritardo, quindi proprio a ridosso del concepimento, a continuare a effettuare dosaggi delle beta nel sangue di
propria iniziativa per poi entrare in allarme e farsi prendere dall’angoscia. Solo se è il ginecologo, per qualunque ragione, a prescrivere i dosaggi delle beta nel sangue è necessario dargli ascolto, altrimenti meglio evitare in quanto non serve a nulla se non appunto ad accumulare ansia. Il mio consiglio è di attendere che trascorrano i giorni
cercando di stare tranquilla: la gravidanza ha una durata lunga, sono 40 settimane, non è porprio opportuno iniziarla con uno stato d’animo costantemente preoccupato, mentre è bene attendere con fiducia i controlli, nel caso specifico la prima ecografia.
Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Nelle prime settimane di gravidanza il valore delle beta-hCG, se tutto va bene, aumenta. Se rimane stabile si deve pensare a un'interruzione spontanea della gestazione. »
Gli studi disponibili sull'uso nel primo trimestre di gravidanza di paracetamolo, ibuprofene (Brufen) e flurbiprofene (Neo Borocillina gola e dolore), valutati nel loro complesso, non documentano un'associazione con un maggior rischio di malformazioni. »
Il progesterone che viene prodotto in grandi quantità durante la gravidanza è implicato nella maggiore fragilità emotiva che caratterizza i mesi dell'attesa. Saperlo può essere d'aiuto per affrontare meglio le proprie paure, ma quando la situazione è resa più difficile da una depressione sottostante... »
L'impiego occasionale di uno shampoo contro i pidocchi, scarsamente assorbito dal cuoio capelluto, è probabile che non esponga a rischi per lo sviluppo embrionale. »
Nelle gravidanze che iniziano in età matura è più alto il rischio di anomalie nel feto: come è noto ci sono comunque indagini che consentono di individuarle. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »