Beta bassissime a 13 giorni dal transfer: perché
A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 17/11/2023
Aggiornato il 06/03/2026 Un valore delle beta-hCG estremamente basso dopo quasi due settimane dal trasferimento dell'embrione in utero non è un bel segno: significa che la gravidanza o non è iniziata o si è spenta subito dopo essersi avviata.
Una domanda di: Sara
Ho fatto il transfer il 4 novembre. Ieri le beta ed erano di 6,5. Come mai così basse? Devo preoccuparmi? Sto seguendo questa terapia giornaliera: 2 progeffick, 3 progynova, 1 deltacortene, 1 aspirinetta, 1 acido folico e 1 pleyris.

Francesco Maria Fusi
Buongiorno,
le beta così basse non sono un buon segnale. A seconda dei range di laboratorio possono indicare che non c’è stata gravidanza oppure che c’è stata una gravidanza biochimica (cioè si è avviata e si è spenta subito dopo, prima che fosse possibile vedere l’embrione con l’ecografia).
Come informazione generale, le posso dire che l’impianto avviene tra i 5 e gli 8 giorni dopo l’ovulazione, cioè dopo il prelievo dell’ovocita fatto in sede di PMA o dopo l’ovulazione spontanea. Se il transfer avviene in 5^ giornata il processo inizia subito, se avviene in 2^-3^ giornata inizia qualche giorno dopo il transfer. Nel transfer da congelato si prescrive progesterone per 5 giorni prima del trasferimento, e lo si esegue al 6. In questo caso il processo dell’impianto si avvia subito. L’impianto è però un evento non immediato, c’è prima una fase di orientamento, poi di adesione, poi di penetrazione nella decidua. Quindi le cellule del “trofoblasto”, cioè le cellule embrionarie che faranno la placenta si replicano e durante la replicazione iniziano a produrre vari fattori, tra cui anche le beta-hCG. All’inizio i quantitativi prodotti sono bassissimi, per poi aumentare man mano che il trofoblasto si espande. Si possono a volte trovare nel sangue le beta-hCG 8 giorni dopo il transfer, ma in genere occorre aspettare almeno 10 giorni. Cordialmente.
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