Beta bassissime: GEU o impianto tardivo?
Di norma il valore delle beta-hCG dopo l'annidamento dell'embrione dovrebbe raddoppiare ogni 48 ore: se non succede è opportuno intensificare i controlli.
Una domanda di: Francesca
A novembre ho avuto un aborto risolto con terapia farmacologica. Ad oggi quindi non so come si comporti il mio ciclo e l'ovulazione. Ultima mestruazione 20.01.
Il 14-15 febbraio ho delle perdite abbastanza abbondanti che mi fanno pensare all'arrivo del ciclo, le quali però si interrompono. Il che mi lascia perplessa perché in genere il ciclo dura 5-6 giorni abbondanti, quindi pensando potessero essere delle perdite da impianto, faccio un test di gravidanza con 3 giorni di ritardo rispetto alla data in cui avevo pensato potesse venire il ciclo e risulta essere 1-2 incinta. Per scrupolo a 5 giorni dall'ipotetico ritardo, eseguo beta hcg ottenendo un valore di 86.35, che dopo circa 3 giorni diventa 136,12.
Mi rendo conto le beta siano basse e questo mi fa preoccupare molto, ma potrebbe essere una ovulazione ed impianto tardivo? Io temo la geu, sono veramente preoccupata.
La mia ginecologa mi vedrà settimana prossima perché ora ovviamente, a prescindere da tutto questo, non si vedrebbe niente.
Grazie.

Augusto Enrico Semprini
Cara Francesca,
una visita ginecologica, anche se l’ecografia è in epoca troppo precoce di gravidanza per visualizzare la camera gestazionale in utero, è utile per orientarsi sulla possibile esclusione di una gravidanza extra uterina. I valori di beta-hCG a impianto endouterino avvenuto raddoppiano ogni 48 ore. Quindi è giusto intensificare i controlli in ragione dei dosaggi che mi ha mandato. Quando i valori non raddoppiano vi sono due possibilità: impianto extra uterino che nella maggior parte dei casi si spegne spontaneamente ma, se evolve, deve essere intercettato con terapia, o gravidanza endouterina che fa solo pochi passi e si spegne spontaneamente. Un controllo ginecologico, dosaggi seriati delle beta-hCG la proteggono dalla possibile evoluzione sfavorevole di impianto extra uterino e sono sicuro che la sua ginecologa può affrontare questo problema che interessa dall’1 al 4% delle gestanti. Credo che un controllo ginecologico fin da ora possa darle tranquillità e alla sua ginecologa un migliore strumento di controllo della situazione. Con cordialità.
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