Gli studi effettuati finora sull'assunzione in gravidanza di farmaci beta-bloccanti non hanno documentato un aumento del rischio di malformazioni nel bambino.
Una domanda di: Salvatore Salve, la contatto per avere anche un suo parere. Abbiamo scoperto che mia moglie è in attesa di un bambino e si trova nella quinta settimana di gravidanza. Da circa un anno sta assumendo farmaco nadololo da 20 mg per una sindrome da QT lungo. A intervalli variabili facciamo Ecocardio e Holter per vedere se il dosaggio va bene. Pensa che questo betabloccante possa dare fastidio alla gravidanza ? Grazie per avermi ascoltato, buona giornata. Attendo una sua risposta.
Antonio Clavenna
Gentile Salvatore, gli studi sull’uso in gravidanza di beta-bloccanti (classe a cui appartiene il nadololo) non hanno documentato un aumento del rischio di malformazioni. Alcuni farmaci beta-bloccanti sono associati con un aumento del rischio di ritardo della crescita intrauterina; uno studio riguardante il nadololo non ha confermato questa possibilità, ma la consistenza numerica del campione era troppo piccola per poter trarre conclusioni. In ogni caso, raccomando a sua moglie e a lei di valutare la terapia insieme al medico curante e al ginecologo/alla ginecologa, attendendosi alle loro indicazioni. Anche il cardiologo, ovviamente, deve essere informato dello stato di gravidanza di sua moglie. Vedrà che insieme i vari medici coinvolti vi seguiranno nel migliore dei modi, preservando il suo bambino da rischi. Cari saluti. Cordiali saluti,
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