Beta che aumentano poco: è di sicuro un aborto?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 28/02/2024
Aggiornato il 05/03/2026 L'ultima parola su come sta evolvendo la gravidanza spetta alla prima ecografia che, se tutto va bene, intorno alla sesta settimana deve rilevare in utero camera gestazionale, embrione e battito del cuoricino in utero. In caso di ovulazione tardiva è possibile, però, che questo avvenga un po' più avanti.
Una domanda di: Fabiana
Buongiorno, sono alla mia prima gravidanza e in data 23/02/2024 al primo giorno di ritardo ho fatto le beta con risultato 315, ripetute dopo 3 giorni
il 26/02/2024 con risultato 502. Ho chiamato il ginecologo che ha detto di ripeterle mercoledì ma di non avere molte speranze visto l’andamento.
È davvero così?
Devo rassegnarmi e sperare nella migliore delle ipotesi che sia un aborto spontaneo?

Claudio Ivan Brambilla
Cara signora,
come tante volte abbiamo detto, una volta stabilito che la gravidanza è iniziata con il test, anche solo quello che si effettua sulle urine, conviene aspettare la sesta
settimana per effettuare l’ecografia. A sei settimane di gravidanza, se tutto va bene, si devono infatti individuare in utero la camera gestazionale, l’embrione e il battito del cuoricino. Si tratta quindi di attendere un’altra settimana per poi fare l’ecografia, visto che probabilmente lei oggi e in 5^ settimana (non mi scrive la data dell’ultima
mestruazione, che è importantissima per noi ginecologi, per calcolare le settimane di gravidanza, però la desumo dalla data del primo giorno di ritardo).
Che dirle di più? Se il suo ginecologo, che ben conosce la situazione, non le ha dato speranze non posso certo io da remoto contraddirlo. La sua parola
vale infatti certamente più della mia, poiché lui si esprime con maggiore cognizione di causa. Detto tutto questo, aspetterei comunque di vedere cosa succede nei prossimi giorni e, soprattutto, cosa rileverà la prima ecografia che di sicuro il suo ginecologo le ha già fissato, giusto? Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
21/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Se dopo un'interruzione volontaria della gravidanza il test è positivo, è opportuno effettuare dosaggi consecutivi delle beta-hCG per vedere l'andamento dei valori. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Nelle prime settimane di gravidanza il valore delle beta-hCG, se tutto va bene, aumenta. Se rimane stabile si deve pensare a un'interruzione spontanea della gestazione. »
19/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare. »
16/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Non serve più effettuare il dosaggio delle beta dal momento in cui l'ecografia individua l'embrione e il battito del cuoricino, tuttavia se il loro valore dà adito a dubbi si ottiene chiarezza da un successivo controllo ecografico. »
04/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Non è possibile stabilire se un unico valore delle beta, riscontrato dopo un raschiamento e non confrontato con altri successivi o precedenti, sia o non sia in relazione con la gravidanza interrotta. »
Le domande della settimana
26/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
25/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
22/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti