Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.
Una domanda di: Jessica Ho scoperto di essere incinta il 12 marzo (ultimo ciclo 13 febbraio). Eseguo il dosaggio delle beta nel sangue nello stesso giorno e ottengo un valore di 807. Ripeto l’esame 4 giorni dopo (16 marzo) e scopro un valore di 5360… La ginecologa mi ha chiesto di ripetere nuovamente l’esame fra una settimana senza darmi altre informazioni. Mi chiedo dunque questa crescita così elevata in poco tempo cosa potrebbe indicare?
Francesco Maria Fusi
Buongiorno signora,
sicuramente la crescita del valore delle beta è molto buona, ed è un elemento prognosticamente favorevole, cioè fa ben sperare in una gravidanza in ottima evoluzione. In una piccola percentuale di casi potrebbe anche esprimere che si tratta di una gravidanza gemellare, ma non è detto, non è automatico. Comunque sia dalla sesta-settima settimana il controllo ecografico potrà toglierle ogni dubbio. Con cordialità.
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Con un valore delle beta superiore a 1000, se tutto va bene l'ecografo deve visualizzare l'embrione. Se non succede significa che la gravidanza non procederà. »
Se dopo un'interruzione volontaria della gravidanza il test è positivo, è opportuno effettuare dosaggi consecutivi delle beta-hCG per vedere l'andamento dei valori. »
Nelle prime settimane di gravidanza il valore delle beta-hCG, se tutto va bene, aumenta. Se rimane stabile si deve pensare a un'interruzione spontanea della gestazione. »
Non serve più effettuare il dosaggio delle beta dal momento in cui l'ecografia individua l'embrione e il battito del cuoricino, tuttavia se il loro valore dà adito a dubbi si ottiene chiarezza da un successivo controllo ecografico. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »