Beta-hCG ancora nel sangue dopo un’interruzione di gravidanza: perché?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Dottor Gaetano Perrini Pubblicato il 05/09/2022 Aggiornato il 15/09/2022

Dopo un aborto, è normale che l'ormone beta-hCG rimanga nel sangue per alcune settimane, ma se il periodo si protrae oltre i 42 giorni circa è possibile che si sia instaurata un'altra gravidanza.

Una domanda di: Georgiana
Dopo che mi è stato diagnosticato un aborto spontaneo, il giorno 23 agosto 2022 ho effettuato le analisi del sangue come richiesto dalla dottoressa del reparto ginecologia dell’ospedale e oggi è uscito l’esito che ho allegato. In attesa di un appuntamento dal ginecologo, che ho lunedì 13 ottobre, mi può spiegare la situazione? Posso stare tranquilla o c’è da preoccuparsi visto che il valore delle beta-hCG è risultato 39,3 e nel referto c’è scritto che non si è in gravidanza con un risultato inferiore a 10? Cosa devo fare? In attesa di una sua risposta, la ringrazio anticipatamente.
Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, quando inizia una gravidanza viene prodotta una proteina (la gonadotropina corionica umana detta beta-hCG): riscontrarla nelle urine o nel sangue esprime che appunto il concepimento è avvenuto e l’embrione si è annidato nell’utero. Il test di gravidanza, dunque, risulta positivo quando rileva l’ormone beta-hCG. Quando una gravidanza si interrompe vi è persistenza per alcune settimane di questa proteina, che per sua caratteristica tende a diminuire molto lentamente, addirittura perché si azzeri possono essere necessarie 4-6 settimane. Se a distanza di alcune settimane dall’aborto il test risulta ancora positivo certamente potrebbe essersi instaurata una nuova gravidanza, così come però la positività del test, entro le sei settimane dall’aborto, potrebbe essere dovuta al persistere nel sangue dell’ormone beta-hCG prodotto nella precedente gravidanza che si è interrotta. L’unico modo per poter verificare in quale caso lei rientra è dato da un nuovo dosaggio delle beta-hCG nel sangue: se sono in diminuzione ci dirano che la loro presenza è legata alla precedente gravidanza e andrà via via scemando, se sono in aumento si può pensare a una nuova gravidanza. Nel caso in cui scoprisse che il loro valore ha raggiunto 1000-1500 effettuando un’ecografia sarà già possibile individuare la camera gestazionale e magari anche l’embrione con il battito del cuoricino. Mi tenga aggiornato, se le fa piacere. Con cordialità.

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