Non serve più effettuare il dosaggio delle beta dal momento in cui l'ecografia individua l'embrione e il battito del cuoricino, tuttavia se il loro valore dà adito a dubbi si ottiene chiarezza da un successivo controllo ecografico.
Una domanda di: Anna Ho fatto ecografia e l'embrione misurava 2.8 mm con battito presente. Ho ripetuto le beta ogni 48 ore e i risultati sono stati: 3054, 2816. Dopo il secondo risultato sono andata in Ps per capire la situazione e l'embrione era cresciuto fino a 5.4mm (4 giorni dopo la prima visita) con battito presente... 48 ore dopo le ultime beta e dopo la visita in ps le beta sono 2822. Ma com'è possibile? Non mi capacito, domani ho la visita di controllo.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
con la visita si chiarirà tutto. Comunque sia il dosaggio delle beta non si fa più dal momento in cui l'ecografo visualizza l'embrione con attività cardiaca. Non è chiaro dunque per quale motivo lei abbia ripetuto il dosaggio, mi sembra strano che sia stato prescritto da un collega, forse lo ha fatto di sua iniziativa? A questo punto, visto che l'embrione è stato individuato insieme al battito del cuoricino direi di aspettare serenamente il controllo, grazie al quale la situazione non lascerà più adito a dubbi. Mi faccia sapere, cari saluti.
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In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
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