Bi-test e probabilità che il bimbo abbia la sindrome di Down

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 22/08/2023 Aggiornato il 11/03/2026

La probabilità fornita dal Bi-test che il bambino o la bambina possa avere la sindrome di Down si ottiene attraverso un sistema computerizzato (algoritmo) che tiene conto di vari parametri, di cui il più rilevante è la translucenza nucale (TN). Spetta al ginecologo che ha effettuato questa indagine di screening ricavarla e poi riferirla.

Una domanda di: Eglantina
Salve dottoressa ho fatto il Bi-test quando ero in 11^ settimana di gravidanza. I valori della PAPP A 3125,0 HCG libera 28,52 e dopo una settimana ho fatto ecografia, vorrei di sapere quante probabilità ci sono che il bambino sia effetto della sindrome Down, grazie mille, buon lavoro.

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora,
i dati che lei mi ha fornito sono parziali e soprattutto non sono messi in relazione tra loro. Pertanto non è possibile rispondere alla sua domanda.
La probabilità fornita dal Bi-test che il bambino o la bambina possa avere la sindrome di Down si ottiene attraverso un sistema computerizzato (algoritmo) che è in grado di dare un peso ad ogni componente dello screening. I parametri da inserire nel sistema sono : i due dosaggi biochimici, la misura della translucenza nucale (NT), la frequenza cardiaca fetale, la presenza o meno dell’osso nasale e l’età materna.
I parametri, presi singolarmente, possono solo orientare ma non possono fornire un dato attendibile.
Le suggerisco pertanto di contattare il ginecologo che ha eseguito l’ecografia affinché completi la procedura di elaborazione computerizzata per formulare la probabilità.
Tenga presente in ogni caso che il parametro più rilevante, preso singolarmente, è la translucenza nucale (TN) che nel suo caso ha una misura nella norma (2mm).
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bitest con esito buono: fare o non fare il NIPT?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Marina Baldi

Il NIPT (Non Invasive Prenatal Test), che consiste nell'analisi del DNA del feto individuato nel sangue della madre, pur essendo un test di screening ha un'affidabilità molto alta, quindi effettuarlo può offrire informazioni sulla salute del bambino ancora più precise del bitest.  »

Rischio medio emerso dal test combinato: perché viene richiesto un altro esame?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

Un rischio intermedio richiede un'indagine di approfondimento per escludere la trisomia 21 (sindrome di Down).   »

Bi-test e dubbi sui risultati

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Marina Baldi

Il bi-test può fornire risultati tranquillizzanti, tuttavia va sempre ricordato che è un test di screening con un margine di errore di circa il 5 per cento.   »

Risultati del bi-test poco rassicuranti: si può ancora sperare che il bambino non abbia problemi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Marina Baldi

I risultati del Bi-test hanno un valore "predittivo" cioè non sono veritieri assolutamente, ma solo "probabilmente". Per questa ragione quando esprimono la possibilità che nel bambino ci sia qualcosa che non va diventa opportuno effettuare altre indagini.   »

Bi-test: si può interpretare se mancano i dati del prelievo ematico?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Eleonora Porcu

Il Bi-test per sua precisa caratteristica dà informazioni solo se viene fatto in modo completo ed è possibile valutare tutti i risultati.   »

Le domande della settimana

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Si può cantare in un gruppo in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Cantare in gravidanza si può, non espone ad alcun rischio. Essere incinte non vuol dire essere malate.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Fai la tua domanda agli specialisti