Bimbo di due anni e mezzo con difficoltà motorie e di linguaggio
A cura di Carla Sogos - Dottoressa specialista in Psichiatria
Pubblicato il 13/10/2021
Aggiornato il 01/04/2026 Iniziare il prima possibile una terapia volta a favorire lo sviluppo motorio e del linguaggio è quanto di meglio si possa fare per ottenere un miglioramento di entrambi.
Una domanda di: Ilaria
Sono una mamma preoccupata di un meraviglioso bimbo di due anni e mezzo che
non parla o meglio dice circa una decina di parole compresi i suoni degli
animali. Abbiamo iniziato a frequentare il nido in famiglia a maggio di
quest’anno e la neuropsicomotricità da tre mesi circa.
Nel frattempo abbiamo fatto visite specialistiche tra cui con la
neuropsichiatra e foniatri, logopedica e dal dentista pediatrico per vedere
se il frenulo fosse nella normalità e lo è.
Ci è stato riferito non da tutti che il bimbo appare con un ritardo
psicomotorio e del linguaggio.
Il bimbo migliora fortunatamente nell’ambito motorio, della comunicazione ed
interagisce sempre più ma con la parola siamo stazionari.
È un bimbo che guarda parzialmente negli occhi, ti cerca ma l’aggancio non
c’è sempre.
Siamo in attesa di una valutazione logopedica e esame specifico per
l’udito.
Se presa la situazione in tempo, la diagnosi precoce può dare miglioramenti?
Secondo lei,dovrei fare altri esami o visite o terapie?
La ringrazio.
Buona giornata.

Carla Sogos
Gentile signora,
da quello che scrive mi sembra che il bambino abbia già effettuato consultazioni specialistiche e valutazioni ed abbia già iniziato un percorso riabilitativo che immagino vi sia stato prescritto sulla base delle difficoltà riscontrate. Sicuramente iniziare così precocemente una terapia mirata è la strategia migliore per ottenere miglioramenti nei disturbi dello sviluppo, in considerazione della plasticità cerebrale dei bambini così piccoli. Mi sembra opportuno procedere, come le hanno programmato, con l’esame dell’udito e la valutazione del linguaggio. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
24/02/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Giorgio Rossi I progressi in caso di ritardo nello sviluppo psicomotorio sono sempre graduali, per cui è opportuno attenderli con pazienza, senza avere fretta. »
09/09/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Giorgio Rossi Posto che ogni bambino raggiunge le varie competenze secondo una personalissima tempistica, quando si ha il dubbio che ci sia qualcosa che non va è sempre meglio richiedere una valutazione specialistica. »
03/05/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Giorgio Rossi Non è consueto che a 18 mesi il bambino non imiti, per esempio il verso degli animali, e non indichi quello che vorrebbe gli venisse porto. »
29/12/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Solo le educatrici del nido e il pediatra di famiglia possono stabilire se determinati comportamenti assunti da un bambino potrebbero essere o no espressione di un problema, mentre "da remoto" è impossibile farlo, soprattutto se si tratta di atteggiamenti che, almeno per come vengono descritti, non destano... »
22/12/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Non tutti i bambini raggiungono i vari traguardi dello sviluppo motorio alla stessa età, quindi un ritardo di uno-due mesi rispetto all'atteso non è automaticamente segno di qualcosa che non va. »
Le domande della settimana
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti