Bimba di 32 mesi che ha iniziato a balbettare

Dottoressa Luisa Vaselli A cura di Luisa Vaselli - Dottoressa specialista in Psicologia Pubblicato il 12/02/2018 Aggiornato il 01/08/2018

A tre anni non si può ancora parlare di balbuzia, quanto piuttosto di disfluenza del linguaggio, condizione nella maggior parte dei casi transitoria dovuta per lo più alla mancanza di coordinazione tra i meccanismi della parola e l'urgenza di esprimere un pensiero.

Una domanda di: Filomena
Sono mamma di Cecilia di 32 mesi e Antonio di un mese. Dalla nascita del fratellino Cecilia non sta dando grandi manifestazioni di gelosia se non con qualche capriccio in più del solito. Di solito è sempre dolce con il fratello, vuole abbracciarlo baciarlo prenderlo in braccio e io la assecondo sempre. Penso che il loro rapporto debba essere già coltivato fin da ora. Da qualche giorno però ho notato che ripete troppo spesso delle sillabe all’inizio o alla fine delle parole come se balbettasse. Vorrei sapere se è possibile che sia un effetto della nascita del fratellino, se ha un età in cui compare la balbuzie e quando si può pensare di portarla da un logopedista per diagnosticarla. Preciso che la bambina parla da circa un anno. Grazie.

Luisa Vaselli
Luisa Vaselli

Salve,
a 3 anni non si parla di balbuzie, ma di disfluenza del linguaggio, condizione caratterizzata da esitazione ad iniziare una frase, ripetizione della prima sillaba della frase, durata eccessiva della prima sillaba oppure un inceppo improvviso che impedisce al piccolo di proseguire la frase. La disfluenza fa parte del normale sviluppo del linguaggio e non necessariamente predice la balbuzie. I piccolini durante l’apprendimento del linguaggio, che non si conclude certo nel momento in cui iniziano a parlare, devono gradualmente mettere a punto la coordinazione tra respirazione ed emissione dei suoni, tra i pensieri che affiorano rapidamente al cervello e i meccanismi che articolano il linguaggio.
Spesso dai 2 anni e mezzo fino ai 4 anni l’eventuale balbuzie è transitoria e, nell’80% dei casi, destinata a risolversi spontaneamente senza bisogno di alcun intervento. Generalmente il bambino non si accorge neppure di balbettare e non vive questi inciampi come una difficoltà. E’ fondamentale dunque evitare di mostrarsi ansiosi, incalzare il bambino. concludere la parola o la frase al suo posto: “pazienza” è la parola chiave, dimostrarla è il modo migliore per aiutarlo a parlare in modo fluido. Si rivolga sempre alla sua bambina con frasi semplice, scandendo le parole in modo il più possibile lento e chiaro, si mostri sinceramente interessata a quello che dice, valorizzandolo, e indifferente di fronte agli eventuali arresti ed esitazioni. Non faccia domande troppe dirette, non insista affinché risponda a chiunque le rivolga la parola, però quando parla le dia tutto il tempo per farlo, senza mai mostrare impazienza o, peggio, irritazione. Quando pronuncia una parola in modo difettoso non la corregga direttamente, ma trovi il modo di ripetere quella stessa parola nel modo giusto. Per fare un esempio, se la bambina dice “Ho fatto un di-dis-di-disegn-o!” lei può rispondere: hai fatto un disegno? E’ bellissimo, brava!”. La balbuzie può essere legata anche anche all’insicurezza, inizialmente inconscia, con tendenza all’autosvalutazione. I bambini imparano tutto per imitazione, e in particolare, ascoltando ed emulando i grandi costruiscono un linguaggio via via più ricco di termini e più fluente. Spero di esserle stata d’aiuto, mi tenga aggiornata, se vuole. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti