A cura di “La Redazione”Pubblicato il 23/04/2018Aggiornato il 10/06/2026
Il fatto che una bimba di sette mesi, a svezzamento iniziato, non voglia più il seno durante il giorno non rappresenta un problema. L'allattamento al seno può essere mantenuto e riservato ai momenti in cui viene accettato volentieri.
Una domanda di: Roberta Ho una bambina di 7 mesi. Da circa un mese abbiamo cominciato lo svezzamento con una pappa a pranzo. Ha funzionato tutto molto bene e lei è davvero felice di mangiare. Tranne che a pranzo, fino a due giorni fa succhiava la mattina, il pomeriggio, la sera prima di andare a dormire e una o due volte durante la notte. Tre giorni fa mi ha morso (ha due dentini) durante la poppata e purtroppo non sono riuscita a controllare il mio dolore e ho gridato! Credo che si sia spaventata! Il giorno seguente non ha succhiato per niente, nonostante fosse visibilmente affamata! Per questo la sera ho deciso di introdurre la seconda pappa, che è stata ben gradita! Negli ultimi due giorni riesco ad attaccarla al seno solo quando è in dormiveglia e succhia normalmente come ha fatto fino a due giorni fa! Altrimenti quando è sveglia se pur affamata si rifiuta categoricamente di succhiare. Temo che non riesca ad idratarsi correttamente. Oltre al fatto che mi sento rifiutata. Vorrei tanto continuare ad allattarla senza ricorrere al latte artificale dopo 7 mesi di allattamento a richiesta! Cosa potrei fare per superare questo momento così difficile?
Mille grazie!
Leo Venturelli
Cara mamma,
può proporre il seno alla bambina quando è affamata, senza darle alternative, così credo lo prenderà. Oppure la assecondi, e le offra il seno solo quando è nel dormiveglia o quando lo richiede, evitando di attribuire alla novità risvolti psicologici che probabilmente non ha. La bimba sta crescendo e apprezza i cibi solidi: mi limiterei ai fatti, che sono più che positivi, visto che, come penso lei saprà, non sempre lo svezzamento fila via liscio come nel vostro caso. Per quanto riguarda l’idratazione, se durante il giorno non dovesse più fare poppate al seno, le porga dell’acqua magari con un cucchiaino, continuando però a darle il seno di sera e, naturalmente, ogni volta che lo reclama. Tanti cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
Se dalle indagini effettuate non risulta nulla di preoccupante, per incentivare una lattante di sei mesi con scarso appetito a mangiare di più si può iniziare a sostituire le poppate di latte proposte a cena e a merenda con pappe e yogurt. »
La presenza di latte nelle mammelle è variabile e non preoccupa se in alcuni momenti della giornata sembra essere scarsa: l'unica cosa che conta è che il bambino aumenti comunque di peso regolarmente. »
Le perle di latte, più correttamente "vescicole", sono formazioni che possono comparire sul capezzolo a volte porrvocando dolore. Attaccare il bambino alla mammella correttamente può risolverle. »
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »