A sei mesi di vita non preoccupa che una bambina sia vivace, attratta dall'ambiente circostante e refrattaria ad addormentarsi nel passeggino.
Una domanda di: Eleanna Ho una bimba di 6 mesi e mezzo. In gravidanza e alla nascita nulla da segnalare. La bimba è molto sveglia circa le cose che le interessano ma si stufa velocemente: raramente si perde via giocando un po’ sola. E poi sgambetta in continuazione tutto il giorno anche durante la pappa nel seggiolone e poi piange per nulla e non dorme nel passeggino anche se ha sonno…
Angela Raimo
Cara mamma,
non comprendo bene quale sia il problema. Gli atteggiamenti della sua bambina che descrive sono assolutamente normali e sani: non c’è da aspettarsi che a sei mesi sia già in grado di giocare da sola, mentre è del tutto lecito che richieda attenzione. Per quanto riguarda il passeggino è fatto appunto per passeggiare e non per dormire, quindi non stupisce se non vi si addormenta perché attratta da quanto la circonda. Evidentemente il tempo che trascorre dormendo nel lettino le è più che sufficiente. Aggiungo che questo interesse per l’ambiente è un ottimo segno, non c’è certo da dispiacersene. In relazione allo sgambettare, fa parte delle attività dei bambini, non è nulla di preoccupante. In ogni caso, visti i suoi molti dubbi, le consiglio di esprimerli al pediatra nel corso di una dell visite di controllo perché in questo modo potrà essere meglio tranquillizzata sul fatto che tutto va bene. Con cordialità.
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Se a una circonferenza cranica inferiore alla media non si associa alcun segnale preoccupante e, in più, la testina cresce a un ritmo regolare, si può pensare che si tratti non già di un'anomalia, ma di una caratteristica ereditaria. »
Quando si ha il sospetto che certi atteggiamenti del proprio bambino esprimano la presenza di un disturbo dello spettro autistico è bene innanzi tutto confrontarsi con il pediatra curante e poi, anche in base al suo parere, rivolgersi a un neuropsichiatra infantile. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »