Bimba che fatica ad addormentarsi: le si può dare la melatonina?

Professor Francesco Peverini A cura di Francesco Peverini - Professore specialista in Medicina generale Pubblicato il 06/10/2020 Aggiornato il 10/04/2026

Dormire è fondamentale per tutti, ma in particolare per i bambini: cercare un rimedio contro un eventuale disturbo del sonno è dunque opportuno.

Una domanda di: Laura
La mia bimba la sera fa fatica ad addormentarsi anche dopo il biberon di latte delle ore 21. Volevo sapere se la melatonina può essere di
aiuto e se una neonata la può prendere (per esempio, in gocce). Grazie.

Francesco Peverini
Francesco Peverini

Dormire è fondamentale, a tutte le età.
Una delle spiegazioni più recenti e interessanti del perché abbiamo bisogno di dormire si basa su ricerche che dimostrano come il sonno sia correlato ai cambiamenti nella struttura e nell’organizzazione del cervello; questo fenomeno, noto come plasticità neuronale non è del tutto compreso, ma sta diventando chiaro come il sonno possa giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo del cervello nei neonati e nei bambini piccoli.
I neonati passano addormentati dalle tredici alle quattordici ore circa al giorno, e quasi la metà del tempo è spesa in una fase specifica del sonno definita sonno REM.
Intorno ai due-tre mesi di età si sviluppa una maggiore sensibilità a stimoli come luce e buio, e una graduale transizione dal modello di sonno del periodo neonatale a un modello caratterizzato da periodi più lunghi di veglia diurna e notturna (o almeno, si spera per i genitori).
Tra i sei e i nove mesi di età, la maggior parte dei neonati inizia a dormire tutta la notte, di norma per un periodo di dieci-dodici ore, più due o tre sonnellini diurni che rappresentano altre due-quattro ore di sonno totale giornaliero.
La durata totale del sonno diminuisce pertanto nel corso del primo anno di vita, al termine del quale i bambini mostrano significativi incrementi del periodo di sonno
notturno rispetto al diurno, una diminuzione nel tempo trascorso nella loro culla e una riduzione dei risvegli notturni.
Se un piccolo non dorme abbastanza o non si addormenta serenamente, dobbiamo tenere conto di possibili cause mediche legate a risvegli o al mancato addormentamento, come il russamento, l’ipertrofia delle adenoidi e delle tonsille, digestione faticosa, oppure abitudini familiari in grado di interferire con il passaggio da veglia a sonno nel bambino, tutti argomenti che è meglio discutere con il proprio pediatra.
Alla luce di tali considerazioni, una volta escluse cause organiche per la fatica ad addormentarsi o a mantenere il sonno, una sostanza come la melatonina (appunto pisolino gocce, 2 gocce un’ora prima dell’orario previsto per dormire) può aiutare – per un breve periodo – ad aumentare la propensione al sonno del bambino, ricordando sempre che ogni aiuto dato senza diagnosi può coprire sintomi di piccoli disturbi che invece bisognerebbe individuare. Con cordialità.

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