Nel caso in cui si verifichi un forte cambiamento rispetto al sonno, è opportuno che il bambino venga visitato dal pediatra.
Una domanda di: Milena La mia bambina di quattro mesi dormiva quasi tutta notte, ma da qualche settimana ha cominciato a svegliarsi più e più volte durante la notte. Non ha fame, in quanto non vuole attaccarsi al seno, però dimostra nervosismo e irrequietezza. Per il sonnellino pomeridiano non ci sono invece problemi, anzi a volte devo svegliarla perché diversamente potrebbe andare avanti anche per più di tre ore. Cosa posso fare affonché ricominci a dormire tutta notte o, almeno, per impedire che si svegli così di frequente? Grazie davvero.
Francesco Peverini
Durante le prime settimane di vita i neonati utilizzano circa il 66 per cento del loro tempo per dormire e mostrano un modello di ritmo sonno-veglia definito polifasico: brevi periodi di sonno e di veglia.
Già al secondo mese di vita appare un iniziale ritmo circadiano, con maggiore quota di sonno durante la notte rispetto al giorno; tuttavia, il sonno del neonato è ancora molto influenzato e governato da altre due istintive e fondamentali necessità rispetto a luce e buio: la fame e la sazietà.
A causa quindi delle necessità legate all’alimentazione, i periodi di sonno si alternano approssimativamente ogni tre ore.
Nel caso di una bimba di quattro mesi che si sveglia spessissimo di notte, suggerisco per prima cosa una visita pediatrica che indaghi bene questi aspetti.
Il disturbo del sonno della bambina, potrebbe essere infatti un sintomo di problemi legati alla digestione. C’è poi da capire se il ritmo di crescita è regolare e non ha subito arresti. In sintesi: in simili casi occorre una valutazione pediatrica per escludere problemi di salute. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata. »
A fronte di un disturbo del sonno che peggiora sensibilmente la qualità della vita dell'intero nucleo familiare (incluso, naturalmente, il bambino), in prima battuta è necessario escludere la presenza di un problema di natura fisica, come, per esempio, la celiachia. »
Ci sono due principali ragioni che possono spiegare l'aumento dei risvegli notturni: la paura di perdere la mamma (ansia da separazione) e la dentizione. »
A volte può bastare seguire le regole della "buona nanna" per risolvere il problema dei risvegli notturni, ma se la situazione non migliora e il bambino non si calma entro un'ora dall'inizio del pianto diventa opportuno approfondire. »
Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza. »
Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »