Bimba che non accetta la fine dell’allattamento
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 09/11/2020
Aggiornato il 10/04/2026 Se smettere di allattare diventa una necessità assoluta, per riuscire nell'intento occorre quella determinazione che la mamma può dimostrare solo se per prima accetta serenamente di compiere questo passo.
Una domanda di: Silvia
Sono la mamma di Giulia che oggi ha compiuto 22 mesi. L’allatto ancora al seno ma purtroppo, data la mia età (43anni compiuti ad agosto) e la
voglia di avere un altro figlio, tutti gli specialisti a cui mi sono rivolta mi hanno detto di interrompere l’allattamento. Soffro di prolattina alta e
ho il quinto fattore di leiden mutato. Detto questo, sono innamorata dell’allattamento al seno e il solo pensiero di toglierlo mi fa soffrire.
Giulia usa il seno per conforto, la notte si sveglia spesso e lo cerca. Durante il giorno quando siamo sole lo vuole spesso. La mia domanda
è: come faccio e cosa devo fare per toglierlo senza traumi? Se provo a dirle di no quando cerca il seno impazzisce con pianti e urli e glielo do. Chiedo
il vostro aiuto e sostegno. Grazie mille.

Elisa Valmori
Salve cara signora mamma, capisco bene sia la sua passione per l’allattamento al seno sia la sensazione di non essere in grado di dire “no” a sua figlia che lo reclama a gran voce di giorno e di notte. Per esperienza posso dirle che è un po’ uno strappo ma ad un certo punto diventa chiaro che è indispensabile affrontare questo passo. Magari sarà determinante perché l’impresa abbia successo, l’aiuto del suo compagno che si farà carico di consolare vostra figlia in altro modo di notte (per esempio con ninnananne o storie, il ciuccio, il biberon, un sorso d’acqua…) poi di giorno alcune mamme sono arrivate a sfregare sul seno l’aglio o il peperoncino per dissuadere il bimbo dall’attaccarsi…francamente mi sembra un rimedio un po’ brutale: basta non sbottonarsi! Vedrà che se per prima è decisa lei, anche sua figlia le verrà dietro e troverete altri modi per vivere in pienezza quel legame così prezioso che si è instaurato in questi primi mesi di vita. Nel suo caso, poi, direi che gli alti livelli di prolattina e l’età già avanzata non aiutano a realizzare in tempi brevi un nuovo concepimento, motivo in più per decidersi a non rischiare di far rimanere Giulia figlia unica…vedrà che ne sarà valsa la pena! Spero di averla aiutata, resto a disposizione se desidera, cordialmente.
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