Bimba che non vuole più mangiare la pasta
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 19/01/2024
Aggiornato il 06/03/2026 Un bambino che rifiuta un determinato alimento non deve assolutamente essere forzato a mangiarlo, perché insistendo si apre la strada al rischio che la sua avversione persista per sempre.
Una domanda di: Alessia
Salve, mia figlia di 9 mesi, 10 giorni fa è stata male febbre e tosse che si sono trasformati in tracheite, all’inizio non voleva mangiare assolutamente niente, né pasta né latte, qualsiasi cosa proponevo vomitava e ci sta. Poi via via ha iniziato a bere un po’ di latte, adesso sono quasi a fine cura con antibiotico e cortisone ho cercato di riproporre la pasta ma non ne vuole sapere se le proponiamo qualcosa in pezzetti tipo pane, patate o pesce lo mangia ma appena le propongo la pasta è lì lì per vomitare con qualunque condimento gliela proponga. Ho paura che abbia perso l’abitudine di mangiarla e sono molto scoraggiata.

Leo Venturelli
Cara signora, dia tempo al tempo, del resto non sono passati molti giorni dall’evento acuto. Non forzi la sua bambina a mangiare pasta, se la rifiuta. Solo asettando che passi questo momento di rifiuto, è più facile che poi ci sia un riavvicinamento alle precedenti abitudini, ma non tema per carenze alimentari, in quanto le alternative le suggerisce direttamente la piccola. In altre parole, anche se, per un’ipotesi estrema, non dovesse mai più volere la pasta, non le accadrebbe assolutamente nulla, un bambino può crescere benissimo anche senza la pastasciutta. Riso, patate, pane, orzo vanno altrettanto bene e se sua figlia le preferisce va accontentata. Insistere per far mangiare un alimento non gradito può aprire la strada a un’avversione eterna nei confronti di quell’alimento. Assecondare invece il rifiuto, lasciando perdere per un po’, è invece il mezzo migliore per farlo accettare di nuovo. Cordialmente.
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