Il bisogno di toccare i capelli della mamma per rilassarsi esprime anche il desiderio di un contatto intimo e stretto da cui trarre rassicurazione. Meglio non sottrarsi alla richiesta, anche quando accontentarla a volte diventa un peso.
Una domanda di: Anna Sono anna mamma di Eleonora di quasi 2 anni (22 mesi). Vi faccio una piccola premessa per spiegare la situazione. Fino a qualche mese fa vivevamo in un monolocale molto piccolo dove non c’era la possibilità di mettere culla/ lettino per Eleonora; quindi lei ha sempre dormito con noi nel lettone. Adesso abitiamo finalmente in una casa più grande e dopo le prime settimane di adattamento generale, abbiamo montato un lettino con le sponde di fianco al nostro letto. Eleonora è una bimba che cerca la sua indipendenza e quando si va a casa di amici con figli lei trova sempre il modo di entrare nei loro lettini, l’abbiamo proprio vista come una necessità da parte sua. Non pretendiamo di riuscire a farla dormire da subito ma piano piano iniziamo il cambiamento. Ma il vero problema è che Eleonora ha un attaccamento verso i miei capelli che usa per rilassarsi, addormentarsi e consolarsi. E quindi mi sto ritrovando ad addormentarla con la mia testa nella culla (ho il collo a pezzi), e la notte li cerca per riaddormentarsi. Abbiamo provato a sostituire i capelli con peluches e bambole ma non le interessa niente. Non so come aiutarla a trovare qualcosa che la rilassa. Consigli?
Angela Raimo
Cara mamma,
non me ne voglia, ma il suo mi sembra francamente un falso problema. A mio avviso la bambina va accontentata: non è solo una questione di capelli, ma di odore, di contatto stretto tra voi due. Sono certa che questa abitudine, che sembra ormai radicatissima, sia destinata a passare spontaneamente, senza bisogno di forzare la mano. Per il suo collo, che dire? Basta adottare una posizione più consona, per esempio abbassando una sponda del lettino per poi sdraiarsi accanto alla bambina fino a quando non si addormenta. Non occorre infatti imporsi il grande sacrificio di stare con il collo piegato, quando di alternative ce ne sono. Mi permetto anche di aggiungere una cosa che mi piace ricordare spesso: il tempo dei bambini piccoli passa in un soffio, arriveranno più in fretta di quanto lei ora possa immaginare i giorni in cui sia figlia non avrà più così forte il desiderio di averla accanto, quindi cerchi di sopportare quello che oggi le chiede per soddisfare una sana e naturale "voglia di mamma", che non sarà sempre la stessa negli anni a venire. Ma ora stiamo parlando di una bimba che non ha ancora due anni, porti un pochino di pazienza. Con cordialità.
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