Bimba che quando si sveglia piange perché vuole la mamma

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 31/05/2021 Aggiornato il 19/06/2026

E' consigliabile non attribuire chissà quali significati preoccupanti a comportamenti che, nei bambini piccoli, sono la norma.

Una domanda di: Deborah
Ho una bambina di 15 mesi, ogni volta che si sveglia (sia al mattino che al riposino del pomeriggio) inizia a piangere disperatamente, alcune volte per esempio, al mattino lei sta ancora dormendo e vado in un’altra stanza a fare i mestieri, quando si sveglia e vede che non ci sono inizia a piangere disperata, scende dal letto e si mette di fronte alla porta ferma lì in piedi che piange oppure mi corre incontro. Altro esempio, se c’è anche il papà a letto e io mi alzo e li lascio da soli a dormire, quando lei si sveglia e il mio compagno cerca di calmarla un po’, inizia a scalciare e urlare come una matta. L’unico modo per calmarla in questi casi è che la prenda in braccio e la coccoli un attimo.
Capita anche durante la notte in quei pochi risvegli che fa, che faccia questo genere di “schizzo” ma che però gestisco meglio perché si attacca al seno e si calma subito continuando a dormire.
Non riesco però a capire e come poter risolvere questa cosa, perché pianga così disperatamente al risveglio, se potete darmi una risposta, magari si trova una soluzione! Grazie mille!

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara mamma,
quello che lei descrive è piuttosto frequente e per nulla preoccupante. A 15 mesi la sua bambina esprime i suoi sentimenti negativi piangendo: non vede la mamma, la vuole, piange per averla, utilizzando il suo più immediato modo di comunicare. Lei stessa mi dice che si calma con poco, pochissimo, basta coccolarla un pochino, tenerla in braccio. Non mi è chiaro che altri rimedi o soluzioni vorrebbe: il modo di tranquillizzare una bambina di 15 mesi è questo, esattamente questo, e lei è molto fortunata ad avere una figlia su cui funziona così bene e così velocemente. Direi dunque davvero di non complicarsi la vita attribuendo a quelli che sono comportamenti comuni chissà quali significati patologici, ma di godersi questa piccolina tenendo ben presente che i bambini esprimono le loro emozioni con i mezzi di cui dispongono, primo tra tutti il pianto. Le consiglio anche di leggere qualche libro di psicologia del bambino, potrebbe esserle di grande aiuto. Nel frattempo continui a fare quello che fa che va benissimo. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Crisi di pianto in una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Può capitare che una lattantina scoppi in un pianto difficile da consolare senza che questo sia un segno allarmante.   »

Bimba davvero troppo irrequieta

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Un bambino così vivace da indurre la mamma a ritenere che il suo atteggiamento non sia "normale" va sottoposto a un controllo dal pediatra. Occorre infatti escludere, a titolo precauzionale, che il suo comportamento sia espressione di qualcosa che non va.  »

Sensi di colpa dopo aver perso la pazienza

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Pietro Falco

Fa parte dell'essere mamma la possibilità di perdere la pazienza e di alzare per un istante la voce. No ai rimorsi, sì alle coccole ancora più affettuose subito dopo.  »

Pianti all’ora dei pasti (e altro ancora)

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

Quando il bambino assume un atteggiamento di rifiuto nei confronti del cibo è opportuno non esercitare su di lui pressioni per costringerlo a mangiare.   »

Bimbo che piange spesso di notte

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

A volte i risvegli notturni sono dovuti al bisogno del bambino di sentire la mamma vicina, al suo desiderio di recuperare il tempo che, di giorno, trascorre lontano da lei.   »

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti