Bimba che salta sui divani (e rischia di farsi male)
A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria
Pubblicato il 19/04/2019
Aggiornato il 28/05/2026 Ai bimbi di 15 mesi vanno impartite semplici regole volte a tutelarne l'incolumità del bambino. I "no" lo proteggono da comportamenti pericolosi e, allo stesso tempo, gli insegnano che ci sono cose che non si possono fare.
Una domanda di: Daniela
Ho una bimba superagitata di 15 mesi: si arrampica sui divani e ho paura possa buttarsi cosa mi consigliate? Ho messo dei tappeti per attutire possibili cadute…
Grazie per i vostri consigli…

Angela Raimo
Cara mamma,
a mio avviso deve già iniziare a imporre alla sua bambina qualche piccola regola, pretendendo che lei la osservi. A 15 mesi i “no” vanno già detti, a maggior ragione quando servono a proteggere l’incolumità del bambino, che è
una priorità assoluta. La sua bambina deve imparare che i divani sono fatti per sedersi e non per saltarci né tanto meno per lanciarsi, quindi quando accenna a mettersi in piedi su di essi è opportuno impedirglielo con dolce
fermezza. E’ questa una prima importante lezione che impartirà a sua figlia: ci sono dei paletti oltre i quali non si può andare, delle cose che non si possono fare. Ci pensi: non si può permettere a un figlio di lanciarsi a rischio di farsi male e tamponare la situazione non già impedendo che si lanci ma solo cercando di contenere le conseguenze del possibile infortunio. E questo deve valere sempre, anche più avanti, quando i bambini diventano adolescenti: ai figli vanno dati gli strumenti per non esporsi a rischi importanti, non aiuti per contenere i guai che possono derivare dall’esposizione al pericolo. Tornando alla sua bambina, quando accenna ad arrampicarsi sui
divani le può dire: “non si fa!” per poi abbracciarla, magari proponendole un gioco in alternativa, per distrarla. Se la bambina è vivace e ha bisogno di muoversi la porti il più spesso possibile a giocare
all’aperto, in modo che una volta giunta a casa sia attratta anche da attività più tranquille. Un’alternativa per permetterle di investire energie quando è in casa, senza per questo farsi male, può essere quella di farle
sentire una musica incoraggiandola a ballare come fanno i bimbi di questa età, compiendo giravolte e molleggiandosi sulle ginocchia. Se invece ha l’impressione che la “superagitazione” di cui parla sia dovuta a
un’irrequietezza superiore a quella dettata dal bisogno di muoversi dovrebbe cercare di individuarne la ragione, per agire di conseguenza: la bimba dorme troppo poco, perché per esempio va a letto tardi di sera? Qualcosa è
cambiato di recente nelle sue abitudini? Il rapporto con il cibo è sereno? A volte i bambini sono esageratamente attivi solo perché non riescono a esprimere altrimenti un disagio. Mi tenga aggiornata se lo desidera, cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Non si può permettere a un bambino di tenere sotto scacco i genitori, disobbedendo e facendo sempre e solo di testa propria. Contenerlo con dolce fermezza è la priorità assoluta. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo I bambini non sono robot: non ci si può aspettare che basti impartire una semplice dritta per ottenere i comportamenti desiderati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Luisa Vaselli Il lungo periodo dell'isolamento è stato spesso pesante per i genitori, che non di rado ora si trovano alle prese con bimbi improvvisamente più disobbedienti e capaci di grandi marachelle. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Ridimensionare le aspettative, armarsi di grande pazienza, dare il buon esempio: ecco cosa serve per educare un bambino. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo E' importante capire da cosa nascono gli atteggiamenti di rifiuto e ribellioni del bambino, ma lo è altrettanto impedirgli, con affettuosa fermezza, di compiere gesti aggressivi nei confronti dei genitori. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti