Bimba che si scarica a fatica

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 22/01/2020 Aggiornato il 08/05/2026

In caso di stipsi, ci sono numerosi accorgimenti da seguire che possono aiutare a risolvere la situazione.

Una domanda di: Federica
La mia bimba (2 anni a fine mese) ha problemi di stipsi, a dicembre ho provato con massaggi dall’osteopata e la situazione sembrava migliorata con feci (dure) ma almeno ogni 2 giorni, ieri però sono dovuta ricorrere nuovamente al clistere perché la piccola provava, diventando tutta rossa ma non riusciva infatti dopo è riuscita ad espellere il “blocco”(eppure era andata di corpo il giorno prima). Da cosa può dipendere? La bimba mangia verdure,frutta, beve, si muove, ho provato anche a darle le bustine di macrogol per aiutarla a renderla più morbida ma mi hanno detto che non posso dargliela sempre…devo preoccuparmi?
Grazie mille per l’attenzione. Cordiali saluti.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora,
per prima cosa occorre capire molto bene se la bambina ci mette anche del suo nel non voler scaricarsi (come succede ai bimbi che hanno le feci dure e quindi temono il fastidio prodotto dall’evacuazione), perché allora il problema è anche di tipo comportamentale. Se invece lei vorrebbe ma è l’evacuazione in sé a creare problemi può essere risolutivo seguire i seguenti accorgimenti: metterla a sedere sul vasino quando scappa (senza toglier eil pannolino) e farla spingere con i piedini ben appoggiati sul pavimento per darle maggiore comfort; continuare a offrirle ogni giorno verdure e legumi cotti, preferire la frutta cotta a quella cruda (le pere per esempio) e proporre solo banane molto mature; introdurre pasta e pane e biscotti integrali, che sono ricchi di fibre; somministrare ancora il macrogol in bustine o polvere alla dose indicata dal pediatra, ovvero in grado di rendere le feci più soffici di quelle che osservo nella foto che mi ha inviato (il macrogol può essere somministrato per lunghi periodi, in ogni caso fino a quando il pediatra lo ritiene opportuno, meglio non affidarsi al fai-da-te per sospendere le cure, meno che mai su suggerimento di chi non fa il pediatra); usare microclismi a base di miele (più delicati del clistere) ogni volta che la sua bambina si impegna a spingere ma non ce la fa a espellere le feci. In generale, tenga presente che rendere soffici le feci grazie al macrogol significa spezzare (o impedire che si crei) il circolo vizioso secondo cui le feci dure sono difficili e fastidiose da espellere, quindi il bambino tende a trattenerle, ma le feci trattenute diventano ancora più dure e difficili da espellere. Comunque sia, se i vari consigli osservati con puntualità non dovessero sortire l’effetto sperato, dovrà senz’altro riparlare della situazione con il suo pediatra curante. Tanti cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Stipsi ostinata in una bimba di 9 mesi: che fare?

25/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Un'alimentazione adeguata e l'impiego costante del macrogol a volte risolvono la stitichezza del lattante, tuttavia se la situazione tende comunque a peggiorare è consigliabile approfondire.   »

Latte artificiale e stitichezza

26/09/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Se un latte determina particolari problemi è opportuno provare a cambiarlo per un periodo di almeno 10 giorni, per avere la possibilità di capire se va bene per il bebè.   »

Bimbo di 8 mesi che non mangia e perde peso: che fare?

10/07/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La perdita di peso unita all'inappetenza rende necessario consultare il pediatra di libera scelta per un'attenta valutazione del caso.   »

Pallina violacea situata vicino all’ano in un bimbo di tre anni: cosa può essere?

09/06/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

Spetta al chirurgo pediatra stabilire la natura di una piccola escrescenza che compare subito dopo l'espulsione delle feci.   »

Piccolissima che ha ancora colichette e stipsi dopo il quarto cambio di latte

07/10/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A prescindere dal tipo di latte, il problema delle coliche e anche della stipsi (che nei primi mesi vera stipsi non è) è destinato a risolversi con il trascorrere delle settimane.   »

Le domande della settimana

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Fai la tua domanda agli specialisti