Il singhiozzo del feto, anche se frequente, è un buon segno. Se però è realmente troppo prolungato e la futura mamma ha la sensazione che qualcosa non stia andando per il verso giusto è utile un controllo ecografico, volto ad accertare che tutto va per il meglio.
Una domanda di: Jessica Buongiorno , mi trovo alla 36 settimana di gravidanza ed è già da un po’ di
settimane che sento la mia piccola singhiozzare fino a 4-5 volte al giorno
…ora però è un paio di giorni che la cosa mi preoccupa perché lo fa ogni
due ore dalla mattina fino a pomeriggio, prima invece passava più tempo
tra un singhiozzo e l’altro. E’ necessario farmi fare un controllo visto che
la prossima visita ce l’ ho il 25 giugno ? Lei comunque si muove come
sempre ! Grazie.
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora, singhiozzo è il segno che la sua piccolina si sta preparando alla vita fuori dall’utero, attraverso movimenti dei muscoli del torace. Un’altra importante funzione del singhiozzo è quella di armonizzare i movimenti di inspirazione ed espirazione, per allenarsi a respirare dopo la nascita. E’ probabile che lei senta i sussulti della sua bambina quando si alza o si sdraia, quando si affatica, magari camminando con il caldo, o anche solo mangia un po’ troppo, dico bene? Posto tutto questo, tenga presente che il singhiozzo del feto non solo non deve preoccupare ma deve essere inteso come un normale momento di evoluzione. Altrettanto ovviamente, alla donna viene comunque richiesto di monitorare il comportamento del feto: dunque, se il singhiozzo è frequente, ma non continuo per ore, si può considerare del tutto fisiologico. Ciò non toglie che un controllo lei lo faccia pure, così il medico eseguendo una semplice ecografia le potrà confermare la salute della sua bimba e la normalità dei movimenti che avverte. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Può capitare che i movimenti del bambino in utero non si riescano a percepire nitidamente addirittura fino alla 22ma settimana, senza che questo debba essere interpretato automaticamente come un segnale d'allarme. Tuttavia, per tranquillità, è opportuno effettuare un controllo ostetrico. »
Durante la gravidanza è possibile percepire i movimenti del feto in maniera diversa a mano a mano che passano le settimane, ma questo non implica automaticamente che ci sia qualcosa che non va. Comunque sia è giusto parlarne con il proprio ginecologo. »
Anche se per un certo lasso di tempo i movimenti del feto non vengono percepiti, non c'è da preoccuparsi: quello che conta è che il bambino ricominci a dare segno di sé. »
La percezione dei movimenti del bambino in utero è soggettiva e varia in relazione all’epoca gestazionale. Quello che conta è sentire il bambino con ragionevole frequenza. »
Di solito, già a partire dalla 20ma settimana di gravidanza (ed entro la 24ma) i movimenti del bambino dovrebbero essere percepiti nitidamente. Ma se non accade non è automatico che sia espressione di qualcosa che non va. »
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A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »