Bimba che vuole solo il papà dopo l’arrivo della sorellina

Dottoressa Luisa Vaselli A cura di Dottoressa Luisa Vaselli Pubblicato il 20/01/2020 Aggiornato il 27/01/2020

Dopo la nascita di un fratellino, è positivo che il maggiore crei un legame speciale con il padre e la mamma, anziché sentirsi messa da parte, dovrebbe esserne contenta.

Una domanda di: Ivana
Dalla nascita della sorellina 8 mesi fa, la mia primogenita di poco più di 2 anni ha instaurato un legame a dir poco morboso col papà, arrivando a ignorarmi quasi completamente o a non volermi vicina quando ad esempio è ammalata. Io ne soffro molto perchè non riusciamo più ad avere uno spazio nostro e mi sento messa da parte a causa della presenza del papà, ragion per cui incorriamo spesso in discussioni coniugali. Capisco che lei voglia “farmela pagare”, ma vorrei capire come poter riprendere il noshtro rapporto e tornare a far sì che lei abbia bisogno di me. Grazie per l’attenzione.
Luisa Vaselli
Luisa Vaselli

Cara Ivana,
è normale che la bambina grande si sia attaccata al padre, in quanto passa presumibilmente più tempo con lui. Certamente questo avviene per necessità, dato che i figli più piccoli hanno più bisogno della madre e richiedono più tempo e attenzione di un bimbo più grandicello. La figlia grande non vuole “far pagare” niente a nessuno, solo che il padre ha instaurato con lei una buona relazione. Questo dovrebbe essere un punto di forza della famiglia, la grande non si sente sola e pensa che qualcuno la comprenda e le sia vicino: ripeto è una cosa buona.
In questo periodo sarà arrabbiata, gelosa, starà provando emozioni che noi adulti possiamo “spiegare” ai nostri cuccioli, dicendo loro per esempio “So che forse sei un po’ arrabbiata con me, ma la mamma ti capisce e ti vuole tanto bene”. Quello che avverte la sua bimba non va giudicato ma solo compreso, non va considerato solo per il dispiacere che arreca, ma visto nella prospettiva migliore. Tutti noi proviamo continuamente emozioni, non le ha provate forse lei stessa? Quindi chi meglio di lei può spiegarle alla sua bambina senza pregiudizio, senza mostrarsi ferita.
Probabilmente sua figlia non si rende neppure conto di quello che sente e, soprattutto, non sa dare un nome alle proprie emozioni. Quello che sa è che a volte forse sente una sorta di malessere che non sa giustificare e che la rende un po’ diversa da prima. Siamo noi adulti che dobbiamo rendere leggibile quello che i bambini avvertono. Provi a dirle: “Vedo che sei irritata perché passo più tempo con tua sorella. Ti capisco, mi dispiace vorrei trascorrere molto più tempo con te. Che ne dici se andiamo insieme al parco (al mare, a prendere un gelato ) io e te da sole?” Ritagliarsi degli spazi anche piccoli per stare insieme senza la presenza della sorellina è fondamentale. Può bastare anche solo portare la bambina a fare la spesa, lasciando al papà o alla nonna la più piccola. Si faccia anche “aiutare” il più possibile da sua figlia, per farla sentire importante e preziosa. Le dica per esempio: “Mi dai una mano a cambiare il pannolino a tua sorella? Tu porgimi la crema e le salviette”. Basta molto poco, nella maggior parte dei casi.
Probabilmente quando dice: ”Vorrei capire come poter riprendere il nostro rapporto e tornare a far sì che lei abbia bisogno di me“ è perché lei si sente rifiutata e quindi non riesce a vedere in maniera chiara la strada da seguire. Accetti con serenità le emozioni di sua figlia e il suo nuovo atteggiamento, che sono del tutto normali e che si potevano tranquillamente prevedere visto che è impossibile che un cambiamento così forte come quello rappresentato dall’arrivo di una sorellina possa lasciare del tutto inalterato l’equilibrio familiare che si era creato prima della sua nascita. Si concentri invece sulla necessità di costruire un nuovo rapporto mamma-figlia che mantenga qualche caratteristica di esclusività, pur facendo spazio alla piccolina. E creda, sia felice del legame che si è stabilito tra la sua figlia maggiore e il papà: potrà solo rivelarsi positivo per la bambina. Mi scriva ancora, se lo desidera. Con cordialità.

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