Bimba con forte prurito: cosa si può fare?

Dottoressa Floria Bertolini A cura di Dottoressa Floria Bertolini Pubblicato il 12/05/2019 Aggiornato il 12/05/2019

Il prurito nei bambini piccoli è spesso conseguenza della dermatite atopica, che nelle fasi non acute è opportuno controllare solo con creme emollienti e idratanti.

Una domanda di: Veronica
Buongiorno Dottoressa,
la mia bimba di 12 mesi ha sempre un forte prurito dietro la nuca, sulla pancia e sulle braccia e si gratta talmente tanto da provocarsi delle lesioni. L’ho portata da una dermatologa che mi ha detto che ha una pelle chiara e molto delicata e mi ha consigliato di lavarla con un sapone specifico e di applicare una crema (Topialyse – SVR). Questa situazione va
avanti da dicembre e nonostante la terapia seguita non è cambiato quasi nulla. Potrebbe consigliarmi cosa fare? Grazie.
Floria Bertolini
Floria Bertolini

Gentile signora, in base ai suggerimenti terapeutici che sono stati consigliati dalla dermatologa da lei consultata lo scorso dicembre., verosimilmente la sua bambina soffre di dermatite atopica.
Il prurito è un sintomo caratteristico della dermatite atopica, detta anche eczema costituzionale.
Il sintomo non è percepito dai neonati nei primi mesi di vita, mentre a un anno il bambino inizia ad avvertirlo, per cui ora la bambina si gratta, mentre lo faceva molto meno nei mesi scorsi.
Nelle fasi non acute di patologia, noi dermatologi consigliamo trattamenti non farmacologici, ma solo “cosmetologici”, atti a mantenere una buona idratazione della pelle, al fine di preservare il bambino dal sintomo del prurito, dovuto alla cute “secca”. Di conseguenza il bambino si gratterà meno e si eviteranno le complicanze che ne possono derivare, prima tra tutte le lesioni da grattamento, appunto, che possono avere come complicazione un’infezione diffusa.
Nelle fasi acute il prurito aumenta e il bambino va rivalutato mediante ulteriore visita dermatologica, per la terapia specifica di questa fase, che varia a seconda dell’età, dell’estensione delle manifestazioni e del numero di recidive. Ora è probabile che la sua bimba si trovi in una fase acuta di malattia, complicata da lesioni da grattamento.
Le consiglio, quindi, ritornare dalla dermatologa, per un adeguamento della terapia per questa fase di malattia,
La dermatite atopica è una condizione, che quando si manifesta precocemente, tende a ridurre le manifestazioni dopo la pubertà. La dermatite atopica può essere chiamata, come sopra già detto, con il sinonimo “eczema costituzione”, che indica chiaramente che si tratta di una condizione riconducibile alla costituzione dell’individuo, il quale è predisposto a sviluppare allergie, e pertanto tenderà a dare spesso risposte immunologiche anomale.
Queste reazioni posso essere espresse a livello di cute e delle mucose, nei differenti modi in cui si può esprimere l’atopia di volta in volta: sotto forma di eczema, di rinite, di congiuntivite, di asma, e a volte più forme contemporaneamente.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Vaccinazione in bimba di 5 anni: ci sono pericoli se la mamma è incinta?

04/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Durante la gravidanza non ci sono rischi se si sottopone il primogenito alla vaccinazione contro difterite-tetano-pertosse-poliomielite.  »

A 9 mesi legumi sì o no?

03/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I legumi possono essere introdotti nell'alimentazione del bambino a partire dal sesto mese di vita, a patto che siano decorticati.   »

Bimba di due anni problematica: ma lo è davvero?

27/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono casi in cui non è il bambino a essere particolarmente difficile da gestine, ma i genitori a nutrire aspettative sul suo comprotamento che lui, per via della sua età, non può (ancora) soddisfare.  »

Fai la tua domanda agli specialisti