Se intorno ai quattro mesi di vita il bambino non tenta di afferrare nulla e tiene i pugni sempre chiusi può essere opportuno consultare il pediatra.
Una domanda di: Caterina Salve ho una bimba di quasi 4 mesi e tiene ancora i pugni chiusi e dentro il
pugno tiene il pollice chiuso: volevo sapere se è normale?
Angela Raimo
Gentile signora,
mi chiedo se questa bambina è stata controllata dal pediatra ma immagino di sì, quindi se ci fosse in lei qualche segnale anomalo di certo il collega lo avrebbe rilevato. Spesso i bimbi piccoli dormono con i pugni chiusi, ma durante le ore in cui sono svegli le manine le aprono, soprattutto a partire dal secondo mese di vita. O forse sua figlia non lo fa? Tiene sempre i pugni chiusi? Se le pone vicino alle mani un giochino tenta di afferrarlo o no? Dalla sua lettera non è chiaro. E’ ovvio quindi che se la bambina tiene perennemente le mani serrate e a questo segno se ne associano altri – non sorride, non afferra il dito della mamma, ha lineamenti del viso contratti – che possono suggerire la presenza di un problema deve senz’altro confrontarsi con il suo pediatra. Con cordialità.
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A quattro mesi è possibile che il bambino tenda a tenere i pugnetti stretti, però deve anche sorridere, mostrarsi reattivo, aprire la manina per afferrare e poi stringere il dito della mamma. »
E' normale che di tanto in tanto il bambino si irrigidisca, tuttavia l'atteggiamento per non destare preoccupazione deve lasciare rapidamente il posto alla normale flessione di gambe e braccia. »
Da un bambino di quattro mesi non ci si devono attendere chissà quali prestazioni e interazioni: a volte la paura che un lattante abbia qualcosa che non va svanisce se solo si ridimensionano le aspettative che si nutrono verso quello che può fare. »
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Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »