Una tosse che compare solo con l'inizio della brutta stagione e poi cessa per tutta l'estate non esprime nulla che suggerisca di indagare sulla salute dei polmoni attraverso una radiografia.
Una domanda di: Antonietta Ho una bimba di 10 anni, ogni anno da quando aveva 4 anni ad ottobre le viene la tosse, " tosse a foca", abbiamo provato di tutto, abbiamo fatto le prove allergiche e non ha allergie, dura tanto, anche settimane intere, secondo la sua pediatra è una SIRT che però mi aveva detto che di solito con il passare degli anni passava da sola, ma non è così, infatti siamo arrivate a 10 anni e di solito inizia ad ottobre e finisce a marzo, naturalmente in diversi episodi. L'unico periodo che non ha tosse è in estate o meglio marzo/ settembre. L'anno scorso ha avuto anche un episodio di broncospasmo, curato con antibiotici, cortisonici e broncodilatatori, perché gli episodi di tosse rendevano difficili anche le sue attività quotidiane, scuola e nuoto che pratica a livello agonistico. Io vorrei tanto farle una radiografia toracica perché si sta avvicinando ottobre e di sicuro avrà episodi di tosse, voi cosa mi consigliate? Dimenticavo: come inizia la tosse la pediatra mi fa dare la paracodina. Grazie mille, aspetto vostre notizie.
Giorgio Longo
Cara signora,
per prima cosa mi sembra che si possa dire con certezza che sua figlia non ha alcun problema di cui preoccuparsi. L’assenza di tosse per tanti mesi finita la stagione “fredda” dei raffreddori è un elemento che da solo ci garantisce che è una bambina sana, che non ha nulla di nascosto da cercare con una radiografia del torace. Non a caso fa sport di impegno a livello agonistico. Detto questo, la tosse è un sintomo che accompagna ogni infezione respiratoria ed è un meccanismo di difesa (pulizia dei bronchi) fondamentale. Però ci sono certamente differenze tra bambino e bambino nel modo di esprimere la tosse: quelli come sua figlia (se la pediatra ha parlato di SIRT) si caratterizzano per l’eccesso di tosse secca tracheale (“da foca” come la etichetta Lei) molto disturbante, tipica dei primi giorni delle infezioni respiratorie (e tipico il ricorso alla paracodina); altri bambini, al contrario, hanno poca tosse secca, ma la tirano lunga (due-tre settimane) con la tosse grassa, catarrale. Con l’età, infezione dopo infezione, i bambini acquisiscono un bagaglio di immunità che poi servirà per tutta la vita. Sono nell’età giusta, programmata per questo, guai se le stesse infezioni e con la stessa frequenza dovessimo farle noi “vecchietti”. Il broncospasmo può essere indotto da alcuni particolari agenti infettivi e credo che questo abbia avuto sua figlia in quanto, giustamente, la pediatra ha prescritto anche l’antibiotico e ha poi escluso con i test allergici che si possa trattare di un inizio di asma allergico. Stia pertanto tranquilla, anche perché, da quello che posso dedurre, con la sua pediatra è proprio in buone mani.
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La tosse grassa è un sintomo che ci si deve attendere compaia dopo un'infezione virale, quindi è possibile che l'antibiotico non trovi indicazione per trattarla. Ma se viene dato, non succede nulla di cui preoccuparsi. »
La diagnosi di Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse (SIRT) si pone quando la tosse del bambino ha caratteristiche ben precise, prime tra tutte la violenza con cui si manifesta e la non risposta alle cure classiche. »
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Solo il trascorrere dei giorni potrà svelare se la gravidanza continuerà a evolversi oppure no: nel frattempo è una buona idea prendersi cura di sé, concedendosi quello che più piace e rilassa. »
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Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana. »
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