A 10 mesi è doveroso che un bambino segua già un'alimentazione varia, quindi è opportuno escogitare dei trucchi per incoraggiarlo ad assaggiare primi, verdure e pietanze.
Una domanda di: Anna Maria Sono la nonna di una bimba di 10 mesi che vuole prendere solo ed esclusivamente il latte della mamma. Quando le si propone una alternativa, inghiotte appena 2 cucchiaini di minestrina e poi serra la bocca. La bambina cresce bene, pesa circa 10 chilogrammi, ma la mamma vorrebbe avviarla ad una alimentazione più varia e comunque iniziare a togliere pian piano il suo seno… È normale tutto ciò? Grazie.
Leo Venturelli
Cara signora, a 10 mesi direi che è doveroso che il bambino assuma anche alimenti diversi dal latte, perché se non accade c’è il rischio che vada incontro a carenze, di ferro in particolare. Uno dei sistemi che funzionano è quello di lasciare che sia la bambina a prendere con le sue manine e a portarsi alla bocca un pezzetto di banana, delle verdure bollite, un pezzetto di broccolo per esempio o di pastaasciutta. Insomma, bisogna incuriosila con assaggio, inducendola a essere lei stessa a voler provare. Una buona idea è anche che almeno le prime volte all’ora dei pasti siano il papà o la nonna o il nonno a occuparsi della bambina, affinché non abbia a portata di mano l’alternativa del seno materno. Da qui il passo verso uno svezzamento più completo e varia può essere breve. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Non è normale che in un bambino si verifichi di frequente il blocco improvviso delle dita, quindi il fenomeno richiede senza dubbio di essere indagato. Utile consultare un neurologo pediatra. »
Quando il pediatra curante appura che sono normali sia i dati prenatali (CMV) sia le tappe dello sviluppo evolutivo, non c'è da preoccuparsi per la misura modesta della circonferenza cranica, anche se è giusto tenere la situazione monitorata nel tempo. »
Non di rado, il vero problema è rappresentato non già da quello che il bambino ancora non sa fare ma dalle troppe aspettative che i genitori nutrono nei confronti delle sue capacità. »
Sotto i 12 mesi di età i farmaci contro gli ossiuri non sono consigliati dalle autorità regolatorie (AIFA). In generale, se il bambino non ha sintomi, basta attuare alcune regole relative all'igiene. »
In caso di rientro in Italia dal Regno Unito, non dovrebbero esserci particolari problemi a effettuare al bambino una dose in più di esavalente, per adeguarsi al calendario vaccinale del nostro Paese. »
I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico. »
Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo. »
Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »