In una ragazzina di 11 anni, la comparsa delle vampate potrebbe essere la prima avvisaglia della pubertà.
Una domanda di: Roberta Mia figlia è soggetta a vampate di calore che possono avvenire per una corsa, per una giacca in più e deve andare subito in bagno, posso stare tranquilla anche se succede ogni volta fa queste cose? Ha 11 anni.
Gianni Bona
Cara signora, mi chiedo se questa ragazzina, oltre all’urgenza di andare in bagno, manifesti altri sintomi, per esempio una sete intensa che le suggerisce di bere spesso…Se così fosse, le consiglio senz’altro di parlarne con il vostro pediatra per valutare l’opportunità di effettuare un esame completo delle urine. Per quanto riguarda le vampate, penso siano una prima avvisaglia di pubertà, cioè della presenza delle prime secrezioni ormonali che è giusto attendersi a 11 anni. Lei non mi dice se sono già comparsi alcuni segnali, come il bottone mammario e la peluria sul pube, tuttavia anche se ancora non ci fossero le vampate potrebbero comunque essere legate a un nuovo assetto ormonale. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se la bambina ha già raggiunto una statura di 150 centimetri non si deve intervenire in alcun modo per bloccare il processo di sviluppo puberale eventualmente già iniziato. »
Non è certo che la comparsa di leggere perdite di sangue in una bambina di quasi 10 anni sia dovuta alla prima mestruazione: molto dipende dalla presenza di alcuni segni e dal peso raggiunto dalla ragazzina. »
A fronte di un sanguinamento che si protrae addirittura da un mese è più che opportuno chiedere il parere di uno specialista in endocrinologia pediatrica. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »