Bimba di 11 mesi che si irrigidisce e trema quando è felice: c’è qualcosa che non va?
A cura di Giorgio Rossi - Dottore specialista in Neurologia
Pubblicato il 05/03/2025
Aggiornato il 26/02/2026 Anche se si può ipotizzare che certi atteggiamenti assunti dal corpo esprimano l'emozione provata dal bambino, per essere sicuri che tutto sia a posto è opportuno richiedere il parere di un neuropsichiatra infantile "in presenza".
Una domanda di: Sara
Sono la mamma di una bimba di 11 mesi, e sono preoccupata perché mia figlia ogni volta che è felice o deve fare qualcosa di nuovo si irrigidisce e trema, quando è nata ha avuto mancanza di ossigeno: ho paura che ci sia qualche problema.

Giorgio Rossi
Buon giorno signora,
escluderei che sia la mancanza di ossigeno (ipossia) alla nascita a determinare gli atteggiamenti che lei descrive e che la bambina assume in occasioni particolari, lei dice, per esempio quando è felice... Questo farebbe pensare a una reazione fisica di accompagnamento all’emozione, ma deve farla vedere a un neuropsichiatra, così sarà più sicura. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
14/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Prima di tutto occorre distinguere i tremori dalle clonie: i tremori cessano se una mano dell'adulto ferma l'avambraccio tremante del bambino, le clonie continuano anche se si cerca di bloccare il polso o il braccino del bambino. Le clonie devono essere subito valutate dal medico, i tremori devono invece... »
27/03/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Una volta esclusi problemi neurologici, determinati atteggiamenti occasionali non devono destare preoccupazione. L'ultima parola spetta comunque al pediatra di famiglia, che ha modo di visitare il bambino "in presenza". »
23/09/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Quando il pediatra ha il dubbio che una determinata manifestazione possa esprimere che qualcosa che non va, è giusto che richieda il parere di uno specialista. »
06/05/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Se la comparsa di un tremore è occasionale, transitoria e legata a circostanze di grande impatto emotivo non desta particolare preoccupazione. Parlarne con il pediatra curante può comunque essere opportuno. »
05/03/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se la crescita avviene a un ritmo regolare non c'è ragione di preoccuparsi della resistenza che il bambino oppone ai cibi che gli vengono proposti. Tuttavia esiste una strategia che può rivelarsi utile per abituarlo ad assaggiare le novità. »
Le domande della settimana
03/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa).... »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire). »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla A scopo anticoncezionale è più che sufficiente assumere la pillola, non serve usare anche il profilattico. »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La mancata assunzione del progesterone prescritto a sostegno della gravidanza può determinare un sanguinamento leggero, destinato a sparire. »
23/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli. »
Fai la tua domanda agli specialisti