Bimba di 12 mesi che fatica ad addormentarsi
Per aiutare un bambino a dormire è essenziale innanzi tutto capire cosa lo tiene sveglio.
Una domanda di: Rosa
Scrivo perché ho problemi nel far addormentare la mia bimba di 1 anno che
si chiama Nicole.
Nel lettino o nel lettone è impossibile farla dormire. Si alza, gattona, si
butta, si rialza, rigattona, si ributta, si toglie il ciuccio e lo butta giú
dal letto, e via di seguito. Ho provato a calmarla, a cantarle la ninna
nanna, leggerle un libro, a farle le coccole, a tenerla accoccolata accanto
a me, le faccio sempre il bagnetto prima di metterla a dormire, nulla! La
storia è la stessa: dopo piú di un’ora io sono stremata e nervosa e lei non
ha sonno e continua a dimenarsi per il lettone o lettino.
In braccio non vuole stare e non ce la facciamo a tenerla camminando e
cantando per piú di 30 minuti. Come soluzione abbiamo trovato il passeggino:
giretto per casa, canzoni e in massimo 40 minuti dorme.
Mi domando se peró sia giusto come metodo. Sono 4 mesi ormai che si
addormenta così, pensavo con la crescita cambiasse invece nulla.
Sto esagerando io e devo dare tempo alla bimba o sto sbagliando? Grazie.

Francesco Peverini
Nulla è più frustrante per il bambino e i genitori quanto la difficoltà di dormire.
Per aiutare un bambino a dormire e necessario capire cosa lo tiene sveglio.
Una volta assicurate le migliori condizioni ambientali e personali, avendo quindi tenuto conto di temperatura, fame, sete, pannolini sporchi, assunzione di bevande eccitanti, controllato il microclima della stanza, il buio, è necessario considerare ancora alcuni aspetti della salute dei quali è indispensabile parlare con il pediatra: ad esempio reflusso acido o fastidì intestinali. Bisogna cioè prima di tutto escludere che vi sia un problema fisico a rendere irrequieta sua figlia. Una volta stabilito che non vi sono problemi in tal senso bisogna concentrarsi su altro.I bambini trovano equilibrio nella routine.
È quindi necessario studiare cosa avviene durante il giorno di disturbante in relazione al momento dell’addormentamento: assenza prolungata dei genitori, bevande contenenti teina o caffeina, noia, giochi di movimento eccessivi, uso della tecnologia, prolungata permanenza davanti alla televisione, talvolta il bagnetto stesso (soprattutto se non gradito), esposione a rumori forti, clima in casa poco sereno, quindi sperimentare un percorso serale – compreso farsi aiutare da un pupazzo – separando nettamente le attività diurne dalle notturne, facendo quindi comprendere che è l’ora di coricarsi. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
25/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano A fronte di un disturbo del sonno che peggiora sensibilmente la qualità della vita dell'intero nucleo familiare (incluso, naturalmente, il bambino), in prima battuta è necessario escludere la presenza di un problema di natura fisica, come, per esempio, la celiachia. »
26/05/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Un'infezione intestinale può causare disagio a un lattante, il quale, in effetti, proprio per questo può manifestare nervosismo e facile irritabilità per vari giorni. »
07/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Il bisogno di toccare i capelli della mamma per rilassarsi esprime anche il desiderio di un contatto intimo e stretto da cui trarre rassicurazione. Meglio non sottrarsi alla richiesta, anche quando accontentarla a volte diventa un peso. »
22/11/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Michela Carmignani Anche a 15 mesi il bambino deve essere contenuto e guidato con un atteggiamento affettuoso, ma deciso, che non lasci spazio a tentennamenti, a cedimenti, a negoziazioni, quando si tratta di rispettare poche regole, semplici e giuste. »
06/10/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Gradualmente è opportuno che un ragazzino già gradicello perda l'abitudine di rilassarsi toccando le orecchie della madre: se ha bisogno di questo rito per addormentarsi o allentare la tensione deve imparare a toccare le proprie. »
Le domande della settimana
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Canitano Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
23/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se c'è la possibilità di essere in gravidanza e si è subito un trauma all'addome è consigliabile rivolgersi a un pronto soccorso ostetrico. »
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
Fai la tua domanda agli specialisti