Se un bimbo dorme tanto di girono e pochissimo di notte è necessario intervenire con rituali della buona nanna (della sera), armandosi di grande pazienza e senza aspettarsi di risolvere il problema in un baleno.
Una domanda di: Giuseppe Mia figlia 13 mesi da quando ho iniziato a lavorare e rientrare alle 2 del mattino la maggior parte delle volte mi aspetta, mentre prima era molto regolare alle 11 dormiva e faceva delle belle nottate. Mentre all’inizio mi aspettava, giocavamo un po’ e si addormentava, ora resta tante ore in più a volte anche fino alle 5 sveglia, si alza a mezza mattina e poi si riaddormenta svegliandosi anche alle 15 e noi accodati a lei perché ovviamente siamo stanchi e io lavoro la sera. Come fare per rimettere le cose in ordine?
Luisa Vaselli
Gentile papà,
se la bambina si addormenta più volte durante il giorno è perché le ore notturne non sono sufficienti. E al riguardo va precisato che il sonno del giorno non è lo stesso della notte, si pensi solo che i picchi maggiori di ormone della crescita si riscontrano nelle ore notturne, in particolare con l’inizio del sonno. In più un bambino che dorme male durante la notte durante il giorno sarà tendenzialmente stanco e di cattivo umore. Nella maggior parte dei casi i disturbi del sonno derivano da fattori esterni legati ad esempio alla routine serale e alle abitudini imposte dai genitori. Partiamo dalla routine che favorisce il sonno notturno, che appunto deve essere sempre la stessa perché la ripetizione di gesti è rassicurante e rende più facile l’addormentamento. Si può leggere un libro, cantare una ninna nanna, l’importante è che la bambina riconosca nel rituale questo messaggio: adesso è l’ora della nanna. Se si sveglia durante la notte coccolarla, calmarla con parole affettuose ma possibilmente non prenderla in braccio: meglio chinarsi su di lei per farle sentire la presenza fisica. I genitori al momento della nanna devono mostrarsi tranquilli, affettuosi, sicuri, fermi. Dopodiché bisogna armarsi di grande pazienza: i cambiamenti in relazione al sonno non avvengono in un minuto, ci vuole tempo affinché un bambino si regolarizzi. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se durante la notte si verificano uno-due risvegli che si risolvono adottando piccole strategie consolatorie non vi è nulla di cui allarmarsi. Ma se il bimbo non si riaddormenta entro un'ora è necessario parlarne con il pediatra. »
I possibili effetti indesiderati del vaccino contro il meningococco B non sempre si manifestano, sono comunque generalmente lievi e simili a quelli eventualmente determinati dagli altri vaccini. Tra questi, non ci sono i disturbi del sonno. »
Non è opportuno offrire al bambino un biberon di latte quando di notte si sveglia e questo vale anche se serve a farlo riaddormentare. Per consolarlo è meglio ricorrere ad altro. »
Esiste un metodo naturale che può aiutare il bambino ad adattarsi al normale ritmo circadiano (si sta svegli di giorno si dorme di notte), però non ci si deve aspettare un risultato istantaneo. »
Non si può pretendere che un bimbo di otto mesi acquisisca da un momento all'altro un ritmo sonno-veglia ottimale: armarsi di tanta pazienza è d'obbligo. »
Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto. »
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »