Bimba di 13 mesi che reclama 10 poppate per notte
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 05/11/2021
Aggiornato il 01/04/2026 E' pieno diritto delle mamme sottrarsi a un numero di poppate notturne talmente alto da stremare.
Una domanda di: Mary
Salve, sono in un periodo di stress altissimo, ho una bimba di quasi 13 mesi
che crescendo anziché diminuire, ha aumentato le quantità delle poppate
notturne impedendomi di riposare come si deve….si sveglia almeno dieci
volte a notte anche perché purtroppo non prende il ciuccio…ho provato
spesso con il latte vaccino ultimamente senza riuscire a farlo assaggiare,
sono in un punto di rottura sento di stare per toccare il fondo della mia
pazienza…amo allattarla non vorrei smettere, vorrei soltanto che dormisse
tutta la notte, chiedo troppo? È possibile allattare senza tutto questo
trambusto? Grazie in anticipo…

Leo Venturelli
Gentile signora,
lei ha la consapevolezza di essere arrivata al limite delle sue forze, inutile insistere su questa strada. E’ ovvio che la bambina continuerà a cercare il seno che però, evidentemente sta usando come un ciuccio, mentre appunto non dovrebbe avere questa funzione. Cerchi un colloquio col suo pediatra per illustrargli la situazione e per vedere concretamente come risolvere il problema: credo che parlare a tu per tu e non tramite mail sia la cosa migliore per trovare insieme una soluzione: ne ha il diritto! Tenga presente che il bambino sta bene se la mamma sta bene e lei non può stare bene senza dormire o dormendo a singhiozzo. Il seno di notte andrebbe tolto, si confronti con il suo pediatra che conoscendo lei e la bambina saprà aiutarle a riuscire in questo intento. Tenga comunque presente che non è che privando un bambino ormai già grandicello delle poppate notturne gli si dimostra meno amore: ci sono tanti altri modi per farlo sentire circondato da affetto, sicuro, protetto. Abbracci, baci, carezze e paroline dolci da sussurrargli piano quando si sveglia potrebbero a poco a poco abituare la sua bambina a non reclamare più il seno di notte, ma di limitarsi a chiederlo a colazione, a merenda o comunque in una qualsiasi delle ore diurne. Con cordialità.
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