Bimba di 15 mesi che all’improvviso rifiuta il lettino

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 04/04/2022 Aggiornato il 27/03/2026

Non sorprende che i cambiamenti scombussolino un bambino piccolo al punto da disturbare il suo sonno notturno, ma con un po' di pazienza tutto si può risolvere.

Una domanda di: Ambra
Buongiorno, ho una bambina di 15 mesi, è sempre stata una bambina facilmente gestibile, da quando ha 6 mesi dorme nel suo lettino prima si addormentava da sola, da quando si alza in piedi la coccolo un pochino e quando è quasi addormentata la appoggio nel lettino e si sveglia la mattina.. capita qualche risveglio ma solitamente si riaddormentata nell’arco di 2 minuti, spesso senza nemmeno sollevarla dal letto… (se ha dolore ai denti un pochino più tempo le occorre ma comunque basta consolarla per qualche minuto in più). Due mesi fa ho iniziato un nuovo lavoro che una settimana ogni 2 mi fa rientrare alle 21.30 quindi la sera la mette a letto il papà. È da 3 sere che fa difficoltà ad addormentarsi e quando si sveglia chiama mamma e non ne vuole sapere di tornare nel suo lettino appena sente che la appoggio comincia a piangere e vuole stare in collo… non la vorrei mettere nel lettone.. non l’ho mai fatto e non vorrei veramente iniziare adesso ma anche stanotte sono stata quasi tre ore con lei in braccio senza poterla mai appoggiare.. vorrei capire la causa e avere un consiglio su come agire per rassicurarla ma non assecondarla tenendola in braccio o nel lettone tutta la notte.

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara mamma, innanzi tutto dovrebbe mettere in conto che il comportamento di un bambino piccolo può non essere sempre uguale a se stesso, soprattutto se nella sua vita si verifica un forte cambiamento, come lo è quello di non vedere ogni sera la mamma al momento di andare a letto, come succedeva prima che lei iniziasse il nuovo lavoro. Lei vuole trovare “le cause”, ma le cause le ha già esposte lei stessa, ammesso che sia necessario sempre e comunque individuarle. È normale che la bambina non voglia staccarsi da lei, visto che l’abitudine di averla accanto ogni sera è stata spezzata: francamente, mi stupirebbe il contrario. Lei chiede una soluzione, ma respinge l’unica ragionevole e possibile: dare il tempo a questa piccina di adattarsi alla novità di non avere più la mamma accanto tutte le sere, coccolandola, tenendola in braccio, facendole sentire la sua presenza. Non è questione di “assecondare” (anche se assecondare un bambino nel suo bisogno di sentire la mamma vicino non è certo sbagliato) ma di far capire piano piano a sua figlia che lei c’è sempre e torna sempre, anche se qualche volta all’ora della nanna è assente. Mi permetto una riflessione generale: anche se è comprensibile che una mamma che lavora fuori casa (oltre che dentro casa, come quasi sempre avviene) desideri fortemente che i figli non creino problemi di notte, disturbando il loro sonno che è un bisogno irrinunciabile, credo che non si possa sperare che un bambino di 15 mesi (o più grandicello o più piccolo) non dia mai segni di sé, non faccia sentire che c’è, non esprima con il pianto e i risvegli il disagio che gli creano i cambiamenti. So che non è quello che si augurava di sentirsi dire, cara mamma, ma posso solo consigliarle di avere pazienza, perché questa fase critica passerà senz’altro. Affetto, coccole, attenzione, contatto fisico amorevole quasi di certo sono le “medicine” per far tornare tutto come prima in breve. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Importante disturbo del sonno e forte irritabilità in una bimba di 22 mesi: cosa può essere?

25/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

A fronte di un disturbo del sonno che peggiora sensibilmente la qualità della vita dell'intero nucleo familiare (incluso, naturalmente, il bambino), in prima battuta è necessario escludere la presenza di un problema di natura fisica, come, per esempio, la celiachia.   »

Bimba di pochi mesi con infezione intestinale: è per questo che è irritabile?

26/05/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Un'infezione intestinale può causare disagio a un lattante, il quale, in effetti, proprio per questo può manifestare nervosismo e facile irritabilità per vari giorni.   »

Bimba che per addormentarsi vuole toccare i capelli della mamma: come farla desistere?

07/04/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Il bisogno di toccare i capelli della mamma per rilassarsi esprime anche il desiderio di un contatto intimo e stretto da cui trarre rassicurazione. Meglio non sottrarsi alla richiesta, anche quando accontentarla a volte diventa un peso.   »

Terzogenita di 15 mesi ribelle e capricciosa: che fare?

22/11/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Michela Carmignani

Anche a 15 mesi il bambino deve essere contenuto e guidato con un atteggiamento affettuoso, ma deciso, che non lasci spazio a tentennamenti, a cedimenti, a negoziazioni, quando si tratta di rispettare poche regole, semplici e giuste.   »

Bimbo di 11 anni che si rilassa solo se stringe il lobo della madre

06/10/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Gradualmente è opportuno che un ragazzino già gradicello perda l'abitudine di rilassarsi toccando le orecchie della madre: se ha bisogno di questo rito per addormentarsi o allentare la tensione deve imparare a toccare le proprie.   »

Le domande della settimana

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

16/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Perdita ematica nel secondo trimestre di gravidanza: perché?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida.   »

Mal di testa in gravidanza: si possono assumere i FANS come l’OKI?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene.   »

TAC addome prima di sapere di essere incinta: ci sono rischi?

13/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi del concepimento vale la regola del tutto o del nulla: se un'irradiazione danneggia l'ovocita, la gravidanza non si avvia, se inizia significa che non c'è stato un danno cellulare rilevante.  »

Liquido amniotico: cosa succede se è poco?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma.   »

Fai la tua domanda agli specialisti