Qualsiasi gesto aggressivo del bambino va represso con un "no" affettuoso ma deciso, mentre è poco opportuno (e incoerente) ricorrere agli scapaccioni.
Una domanda di: Carlotta La mia bimba ha 1 anno e 3 mesi e ultimamente, da qualche giorno, per gioco, mi tira i capelli e mi graffia in faccia… Io la sgrido e lei ride ma quando la sgrido più forte e le do una piccola pacca nel culetto, lei ci rimane male e non lo fa più… Ma è normale che faccia così? Non capisco perché sono una mamma senza lavoro e sto con lei dalla mattina alla sera. Grazie.
Angela Raimo
Cara mamma,
la sua bambina sta sperimentando, sta imparando a rapportarsi con gli altri, i suoi gesti sono del tuto istintivi e non esprimono certo sentimenti di ostilità nei confronti della mamma. E’ solo che la sua piccola non sa ancora “dove può arrivare” né “quanto può spingersi” nel momento in cuiallunga le manine su di lei e lei deve insegnarglielo. Non occorre sgridarla in senso stretto, basta ogni volta bloccarle le manine e dire con tono affettuoso ma deciso e un’espressione seria in viso: “No, questo non si fa”. Metta in conto che dovrà ripeterlo più e più volte e non perché la sua piccola sia disobbediente o non abbia una buona capacità di apprendimento ma in quanto è “fisiologico” che certe indicazioni comportamentali vengono apprese – e seguite – solo dopo averle sentite numerose volte. Mi permetta di aggiungere che non sono d’accordo con lo sculaccione, perché anche se è solo simbolico, cioè non determina alcuna sensazione di dolore (e neppure di fastidio) fisico è comunque un gesto per così dire violento che trasmette il messaggio che sia possibile ottenere qualcosa da un altro ricorrendo alle mani (mentre bisogna insegnare che le mani non si alzano mai, contro nessuno, in nessuna circostanza). Oltretutto rappresenta una grande contraddizione visto che lei vi ricorre per insegnare che le botte non si danno. Tanti cari saluti, mi scriva ancora se lo desidera.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Le crisi di rabbia, le intemperanze, i capricci di un bambino esprimono la sua frustrazione per non riuscire a ottenere quello che vorrebbe. Ma quando il "no" è giusto, come lo è quello di smettere di allattare se, per qualunque ragione, non si vuole/può più farlo, è bene rimanere fermi nel mantenerlo.... »
Le intemperanze di un bambino così come i suoi gesti aggressivi andrebbero gestiti con affettuosa fermezza, anche armandosi di pazienza perché per indurlo ad abbandonarli ci può volere tempo. »
I bambini cercano di picchiare quando non trovano altro modo per esprimere i loro sentimenti di rabbia e frustrazione: è opportuno dunque riflettere sui gesti aggressivo per poi trovare la via giusta per eliminare la ragione per la quale vengono compiuti. »
Occorre essere determinati nell'impedire a una bambina di far del male alla madre: a quattro anni tutti i piccoli (in assenza di particolari disturbi della sfera psichica) sono in grado di capire perfettamente cosa si può fare e cosa no. »
Per agire nel modo migliore con un bambino interessato da un disturbo dello spettro autistico è opportuno confrontarsi e farsi consigliare da un professionista esperto, che possieda informazioni sufficienti per stabilire una strategia fruttuosa. »
Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo. »
Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »
Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »